domenica 22 novembre 2009

Nuovi "muri" crescono

Che Firenze sia una città sottocontrollo, ce ne
eravano resi conto. Che gli spazi vengano usati
per imporre un chiaro confine tra la concessione
temporanea e la negazione era sempre più palese.
Ma le modalità con cui si tengono a distanza i
cittadini e i turisti da spazi che dovrebbero essere
condivisi e accessibili, sono veramente degne di
una riflessione approfondita.
I muri, le barricate, i distanziatori, non sono sempre
in mattoni o in muratura, talvolta si presentano in
grate spacciate per estrose esercitazioni di design
urbano, altre volte si celano dietro fioriere dalle
odorose piante, da piani rialzati riempiti da ciottoli
di fiume.
Così la distanza è assicurata ma senza traumi, senza
andar giù pesante. E' un modo cordiale e colorato per
impossibilitarti il transito, la condivisione di un'area
che ci appartiene, è un processo che ti impone di
vedere il mondo dietro e dentro gabbie, reticoli.
Insomma, avrà anche ragione Francesco Bonami
che, nell'articolo pubblicato il 22 novembre 2009
su La Repubblica, ritiene Firenze una città delicata,
alla quale non si possono trapiantare idee che poco
hanno a che fare con la natura e il contesto della
città, ma è anche vero che non si può difendere ad
oltranza un'idea del passato che diviene orizzonte
piatto e mortificante e nemmeno si può imporre il
restiling di una piazza senza tenere conto di chi vive
nel quartiere in cui si trova.
L'immaginario intasato e la prepotenza istituzionale
di Firenze, della Toscana e forse di buona parte dell'Italia
proviene da un panorama eccessivamente autoreferenziale
e zoppo per varie motivazioni.
Vi mostriamo, alcuni eloquenti esempi di quanto affermato:

la discussa scultura di Wyatt "I due fiumi"

Particolare del basamento

Particolare del basamento

Almeno in questo Wyatt ha avuto lo stesso trattamento di Donatello...

Piazza Giorgini

Piazza Giorgini

Piazza Giorgini

Particolare della struttura di piazza Giorgini di notte

sabato 21 novembre 2009

FILIGRANE 2009


Nell'ambito della manifestazione FILIGRANE-
giovani connessioni di comunità, che si è tenuta
presso i locali del Saschall di Firenze il 19 e 20
novembre 2009, Spazi docili ha partecipato insieme
a Novaradio, Ex Fila e a Serena Fanara del progetto
Site Specific ad uno dei talk-laboratorio sugli spazi
urbani dismessi in varie realtà toscane. Partendo
dalla situazione di Firenze, si sono prese in esame
alcune aree di Livorno, di San Miniato, di Cecina e
di Empoli.
Sono così emerse interessanti attività sul
territorio che mirano ad una reale e fattiva
condivisione di progetti sugli spazi pubblici.
Spazi docili ha inoltre presentato il video
documentario "Sant'Orsola" di Giovanni D
Locicero inerente l'intervento di Fabrizio Ajello
e Laura Gargaglia presso il mercato di San Lorenzo
e lo stabile di Sant'Orsola.
Ecco alcune immagini del talk:


foto di Chiara Carlomagno

giovedì 19 novembre 2009

Art System 2

Su Teknemedia è comparsa una intervista ad Adriana Polveroni, autrice di "Lo Sboom. Il decennio dell'arte pazza tra bolla finanziaria e flop concettuale", un testo sulla crisi del sistema dell'arte internazionale. Alcune considerazioni ci sembrano assai attuali, contemporanee.

On Teknemedia, one of the most important italian art websites, showed up an interview with Adriana Polveroni, author of "Lo Sboom. Il decennio dell'arte pazza tra bolla finanziaria e flop concettuale", an essay about the crisis of the international art system. We think some of the ideas in the text are really current, contemporary.

Website: http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html

Art System 1

Terminata la discussione online e sgonfiatosi lo scandalo, possiamo segnalare la descrizione della vicenda del Premio Cairo 2009 (e relative polemiche nelle repliche) pubblicata da Exibart. Per tutti coloro che hanno fiducia nel sistema dell'arte (italiano) e partecipano con entusiasmo a premi, concorsi, manifestazioni.

The online discussion is finished and the scandal decreased. That's why we can finally point out the description of the Cairo Prize 2009 incident - you'll read a lot of controversies in the posts - as published by one of the most important italian art websites, Exibart. It's adressed to everyone who trusts the (italian) art system and to them who partecipate with enthusiasm to prizes, calls, events.

Website: http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=2938

mercoledì 11 novembre 2009

La sottile linea di confine tra cultura e intrattenimento / The thin boundary line between culture and entertainment

Più volte in questi mesi ci è capitato di assistere a dibattiti sul tema della cultura e della produzione artistica a Firenze e di frequente abbiamo ascoltato frasi particolarmente interessanti, ripetute con una sicurezza granitica, come: "Non è l'assessore alla cultura o l'istituzione in quanto tale a decidere la vita culturale di una città". Ci siamo chiesti quale sia il significato profondo di un'affermazione così sibillina e al tempo stesso perentoria.
La parola cultura in effetti può risultare vaga come vaga è la sfera dei significati dei termini arte, creatività, e l'elenco potrebbe continuare. In questa fumosa nebbia però, temiamo che a Firenze il concetto di cultura possa scivolare pericolosamente verso una concezione intrattenitiva e passiva. Infatti, se la parola cultura ha in sé una radice attiva, relativa al produrre, l'etimologia della parola intrattenimento indica chiaramente il tenere buoni, il sedare, il tenere a bada, il trattenere.
Oggi a Firenze ci sembra assai più necessario agire, che non creare o rianimare (vedi foto allegate dell'anfiteatro del Parco delle Cascine) nuove location dove realizzare l'ennesimo concerto e/o spettacolo teatrale (ovviamente con bar annesso), o aprire spazi in stile caffé letterario. Attività dal profilo comunque commerciale e spesso alla moda solo per qualche anno prima di sparire nel nulla.
Sarebbe il caso di riflettere maggiormente sulle reali necessità di questa città, magari indagando gli spazi dei quartieri e la gente che ci vive, scommettendo sulla produzione di significati dall'interno.
Una vera sfida, ad esempio, potrebbe essere la creazione di una struttura per micro-residenze per artisti, curatori, critici, provenienti da tutto il mondo, per dar loro la possibilità di confrontarsi con le controparti di un territorio e di una città unici. Un luogo aperto con laboratori,
talk e project rooms per mettere in cantiere idee e interventi che sostengano dal basso lo sviluppo culturale di Firenze.

In the last months Spazi Docili [Docile Spaces] attended various meetings about art and culture in Florence. Quite often we heard very interesting sentences, repeated without any doubt, such as: "It's not the town councillor for culture or its office who has to decide the cultural life of a city". We tried to figure out the true meaning of a such cryptic but authoritative sentence.
The word culture is elusive indeed, as well as the meaning of words such as art, creativity and so on. We fear that this elusiveness could be the leading way to turn the idea of culture into passive entertaiment. The world
culture is connected to activity, to production. The etymology of the word entertaiment, instead, is closer to the idea of keeping at bay, sedating, restraining.
We think Florence today needs action, not just the opening of new or old spaces - in the photographs: the Cascine Park amphitheatre - to use for the umpteenth concert or theatrical performance (where to sell alcohols, of course) or for a literary café. Commercial activities, anyway, which usually last only for a couple of years.
It would be better to think a little bit more upon the real needs of this city, examining the city districts and the people living there, betting on a local production of meanings.
A real challenge, for instance, could be the establishment of an art center for micro-residencies for artists, curators, critics from all over the world to let them meet with artists, curators, critics of an unique place like Florence. An open space with workshops, talks and project rooms where to develop new ideas and renew the culture of this city starting from the grassroots.

domenica 1 novembre 2009

Don Santoro e le Piagge / Don Santoro and the Piagge suburb

Si è oggi tenuta alle Piagge "l'ultima" messa di Don Alessandro Santoro, personaggio di rilevo assai attivo in quel difficile contesto. Spazi docili era presente per documentare questa situazione conflittuale e per porre le basi di una comprensione non stereotipata del contesto sociale e cittadino. Nelle prossime settimane intendiamo dedicarci al quartiere e alle attività di estremo interesse che si svolgono presso la Comunità delle Piagge.

Today Don Alessandro Santoro, a remarkable person, very active in the Piagge problematic area, celebrated his "last mass" in that quarter. Spazi Docili [Docile Spaces] was there to document this situation of struggle and to understand in a non-stereotyped way the social and urban context. In the next weeks we'll work on the area and on the very interesting activities of the Comunità delle Piagge.


Per ulteriori informazioni:
For further informations:

Website: www.altracitta.org

sabato 31 ottobre 2009

Sant'Orsola esposta dai negozianti di San Lorenzo / Sant'Orsola (Saint Ursula) displayed by the San Lorenzo shopkeepers

La statua di Sant'Orsola, dopo la grande partecipazione alla giornata a lei dedicata da parte dell'intero quartiere di San Lorenzo, è stata esposta all'interno degli spazi di alcune attività commerciali della zona, ben liete di tenerla in mostra per alcuni giorni. Ecco un esempio:

As a consequence of the great involvement of the San Lorenzo quarter, some shopkeepers of the area were very happy to display the statue of Sant'Orsola (Saint Ursula) in their shops. This is just an example:

sabato 24 ottobre 2009

"Rinasce il Giardino dell'Orticultura" / "The Orticultura Gardens revives"

Spazi docili è lieto di apprendere da un articolo del 24 ottobre 2009 pubblicato sul quotidiano Il Firenze che il Giardino dell'Orticultura risorgerà. In Comune sarebbe arrivato il via libera della commissione cultura per un intervento di recupero delle strutture, compreso il Tepidarium Roster che dovrebbe finalmente tornare ad essere visitabile.
Spazi docili ha in questi mesi richiamato l'attenzione della città e delle varie realtà politico-amministrative sul caso della Serra Grande, ad esempio attraverso l'installazione
In disciplina loci realizzata per la Triennale dell'Ordine degli Architetti di Firenze. Ecco alcune foto degli interventi portati a termine proprio dentro il Tepidarium nel mese di Settembre:

Spazi Docili [Docile Spaces] is delighted to find out about the 'resurrection' of the Orticultura Gardens, as read on the daily Il Firenze on October, 24th. The City Council should have received the go-ahead from the Culture Committee to recover the whole place. The Glasshouse (Giacomo Roster's big Tepidarium) will be open again too.
In the last months Spazi Docili [Docile Spaces] called the city and politicians attention to that very place, for example with the
In disciplina loci installation, produced for the Florence Architecture Triennale. These are some photos of the works installed on September inside the Glasshouse:

giovedì 22 ottobre 2009

Sant'Orsola (Saint Ursula)

Ecco un rapido resoconto per immagini della due giorni (20-21 ottobre) dedicata alla realizzazione della statua di Sant'Orsola e alla relativa processione. Senza l'aiuto del quartiere e dei negozianti di San Lorenzo, oltre all'apporto dell'associazione Insieme per San Lorenzo, questo intervento non sarebbe stato possibile. L'impegno di tutte le persone coinvolte a vario titolo è stato formidabile e a loro va tutto il nostro affetto. Presto sarà possibile visionare un video dell'intero intervento sul canale video di Spazi docili.

This is a quick photo-report about the two days (October, 20th and 21st) spent to produce the Sant'Orsola (Saint Ursula) statue and to organize her procession. We made it thanks to the whole quarter, the San Lorenzo shopkeepers and the Insieme per San Lorenzo association. The commitment of the people involved was remarkable and we are deeply grateful to all of them. On the Spazi Docili [Docile Spaces] video channel there will be soon a video of the whole event.

Negoziante alle prese con Spazi docili - With San Lorenzo shopkeepers.

Al mercato all'aperto - At the San Lorenzo street market.

Al mercato all'aperto preparando la statua - At the street market, working at the statue.

Negoziante alle prese con Spazi docili - With San Lorenzo shopkeepers.

I primi incontri presso il mercato all'aperto - First meetings at the street market.

Ancora un negoziante alle prese con Spazi docili - With another San Lorenzo shopkeeper.

Costruendo la statua - Making the statue.

Con gli operai sotto i portici - With workers under the arcades.

Il supporto degli operai della zona - Local workers' support.

Insieme all'associazione Insieme per San Lorenzo - With the Insieme per San Lorenzo association.

Una prova generale, insieme per il mercato - Dress rehearsal, all together through the market.

La processione - The procession.

La processione - The procession.

Foto di Chiara Carlomagno
Photographs by
Chiara Carlomagno

lunedì 19 ottobre 2009

Flyer dell'Associazione Insieme per San Lorenzo / Insieme per San Lorenzo association flier

21.10.09 - Spazi docili per Sant'Orsola / Spazi Docili [Docile Spaces] for Sant'Orsola

Spazi docili realizzerà nelle giornate di martedì 20 e di mercoledì 21 ottobre 2009, presso la piazza del Mercato di San Lorenzo, una statua di Sant'Orsola. La figura verrà composta adoperando materiali forniti spontaneamente e gratuitamente dai commercianti della zona e sarà realizzata con l'aiuto della gente del quartiere, dei negozianti e dei fruitori del mercato.
L'intervento mira a sensibilizzare la città di Firenze e la sua classe politica sullo stato d'abbandono del monastero trecentesco di Sant'Orsola, ubicato nei pressi del mercato e abbandonato da decenni. Un vero e proprio "edificio in prigione", tuttora circondato da quattro alti muri di cemento che lo rendono totalmente inaccessibile e invisibile.
Il 21 ottobre, giorno dedicato al culto della santa, l
a statua verrà portata in processione. La scultura non avrà nessun intento strettamente connesso al culto, nè sarà un'opera preconfezionata dal punto di vista estetico. Costituirà, invece, un'importante opportunità per incontrare la gente della zona, per facilitare il dialogo in uno dei quartieri più antichi e in continua trasformazione di Firenze e per tenere alta l'attenzione sul futuro della struttura di Sant'Orsola.

During the days of Tuesday 20th and Wednesday 21st October, in the San Lorenzo street market square, Spazi Docili [Docile Spaces] will produce a statue of Sant'Orsola (Saint Ursula). It will be created using different materials spontaneously and freely provided by the local shopkeepers. The people of the quarter, the shopkeepers and the market's customers will help us to make it.
We want in this way to make the Florence citizens and politicians aware about the situation of the Sant'Orsola Convent, a XIV century Monastery placed near the market and abandoned for decades. A "building in prison", still surrounded by four tall cement walls which make it completely inaccessible and invisible!
On October 21st, the day devoted to the cult of the Saint, the statue will be carried in a procession. The statue will not be tied in any way to the cult and will not be produced on the basis of a predetermined esthetic concept. It is supposed to be an important occasion to meet the people of the area, to make easier to dialog in one of the most ancient and changing Florence quarters and to keep to pay attention to the future of the Sant'Orsola Convent.

domenica 18 ottobre 2009

"La sagra (anonima) della creatività"

"Se fosse possibile catapultare all'interno della Fortezza un visitatore completamente ignaro e quindi chiedergli di dedurre il tema unificante e il titolo del Festival, scommetto che la parola "creatività" non uscirebbe tra le prime cento. La dimessa sezione di gastronomia fa pensare ad una sagra di media importanza; i numerosi quanto grigi stands di istituzioni e aziende in cerca di legittima pubblicità evocano le edizioni più pletoriche della trapassata Festa dell'Unità; infine, le performances di varia natura, le installazioni artistiche e le sezioni urbanistiche ed architettoniche (pure non prive di singole presenze interessanti) rinviano ad una sorta di edizione a scartamento molto, ma molto ridotto della Biennale, o della Triennale."

Citiamo da un articolo del Prof. Tomaso Montanari dell'Università Federico II di Napoli apparso domenica 18 ottobre 2009 sul Corriere Fiorentino. L'argomento del dibattere, come si può facilmente dedurre dalle poche righe riportate, è il Festival della Creatività di Firenze. Spazi docili conviene con l'analisi critica del Prof. Montanari, trovandola in linea con le motivazioni che ci hanno spinto a ritirare la presentazione del nostro progetto e che abbiamo segnalato attraverso comunicato stampa.

Deriva all'Osmannoro e nell'area di viale Giannotti / Drift/dérive in the Osmannoro and viale Giannotti areas

Sabato 17 ottobre 2009: deriva di Spazi docili e Impossible sites dans la rue presso l'Osmannoro e l'area di viale Giannotti. Ecco alcune immagini:

On October 17th, 2009 Spazi Docili [Docile Spaces] made a drift/dérive together with Impossible sites dans la rue in the Osmannoro and viale Giannotti - Gavinana areas.

Osmannoro

Osmannoro

Osmannoro

Osmannoro

Gavinana

Gavinana

Gavinana

Gavinana

giovedì 15 ottobre 2009

Spazi docili ritira la sua partecipazione al Festival della Creatività

Oggi, giovedì 15 ottobre 2009, giornata d'inaugurazione del Festival della Creatività, Spazi docili ha deciso di ritirare la sua partecipazione all'evento.
Ecco il comunicato stampa e un'immagine dell'area in cui Spazi docili avrebbe dovuto presentare il Progetto Osmannoro:


Festival della Creatività
Firenze
Fortezza da Basso
15/18 ottobre 2009
Website:
http://2009.festivaldellacreativita.it

Spazi Docili ritira la sua partecipazione al Festival della Creatività.
Intendevamo fare il punto di quasi un anno di derive, mappature della città, interventi, dialoghi con la gente di Firenze, interrogativi, confronto con le istituzioni, workshop, documentazione delle forme di "resistenza" del territorio, organizzazione di eventi, tattiche oblique di infiltrazione culturale...

Abbiamo, invece, dovuto constatare, anche nell'ambito di una manifestazione così articolata, l'assenza di un pensiero forte capace di plasmare gli spazi dimostrando un qualsiasi taglio critico. Ridurre le pur ampie strutture della Fortezza da Basso ad un semplice contenitore dove affastellare video, banner, sculture, opere varie, tavolinetti e divani, stand, dibattiti, concerti e quant'altro avendo come unico metro di giudizio la quantità ci lascia assai perplessi.
Non possiamo non rilevare ancora una volta come la cultura informe dell'inclusione a tutti i costi e a prescindere dal merito delle questioni, tipica della classe politico-burocratico-amministrativa italiana, si sia ormai infiltrata anche nei settori della comunicazione, della cultura, delle arti.
Preferiamo sottrarci a questo zibaldone incoerente per ritornare ad operare nei luoghi dove si conserva ancora una urgenza e necessità di intervento, vale a dire tra la gente che abita le aree di cui ci interessiamo, tra tutti gli invisibili che abitano luoghi invisibili.
In questi mesi siamo andati a sbattere il grugno proprio contro quelle realtà di cui la città sembra volersi dimenticare a tutti i costi: il complesso di Sant'Orsola, il Meccanotessile, il Tepidarium del Giardino dell'Orticultura ma anche l'ex CNR, l'area del San Salvi, il Cimitero dei Pinti, l'ex Panificio Militare, l'area incompiuta al Poggetto, l'ex scalo merci di Campo di Marte, l'ex acquedotto di Piazza delle Cure, fino ad arrivare all'Osmannoro e alla Piana di Firenze.
Siamo profondamente convinti, infatti, che Firenze (e l'Italia) possa ritornare al centro della contemporaneità solo forgiando un nuovo immaginario capace di (s)travolgere i luoghi-feticcio del centro storico come le aree che non rientrano nello stereotipo rinascimentale, rimosse anche dal vissuto simbolico della città.

Presenteremo dunque in altra sede il workshop dedicato all'area dell'Osmannoro, che partirà comunque a novembre, e i materiali prodotti durante il recente workshop realizzato in occasione della Triennale di Architettura e tenuto in collaborazione con l'ARCI presso l'ExFila.

Il progetto legato all'area dell'Osmannoro vede la compartecipazione di Impossible sites dans la rue, che si unisce a noi in questa denuncia.
Vi invitiamo dunque a seguirci su sito, blog/news e canale video di Spazi Docili, ne vedrete delle belle.

mercoledì 14 ottobre 2009

Dentro l'area del Meccanotessile / Inside the former Mechano-textile complex

Ecco qualche recente immagine dell'area interdetta del Meccanotessile (che, durante un incontro pubblico di qualche giorno fa, dall'assessore Giuliano da Empoli è stata ribattezzata "lo scudo spaziale").

These are some fresh photographs of the former Mechano-textile off limits area. Some days ago in a public meeting the town councillor Giuliano da Empoli renamed it "space shield".

Sul canale video di Spazi Docili sono visionabili due brevi documenti filmati sullo stato attuale della struttura.
Two short video documents about the current condition of the complex are available on the Spazi Docili [Docile Spaces] video channel.
Website:
www.youtube.com/view_play_list?p=E1A35C25A83

venerdì 9 ottobre 2009

"Per una nuova città creativa: gli spazi culturali dismessi"

Giovedì 8 ottobre 2009 si è tenuto un incontro/confronto inerente gli spazi culturali dismessi a Firenze. Erano presenti Giuliano da Empoli (assessore alla cultura di Firenze), Riccardo Ventrella (direttore della Pergola), Daniele Lauria (direttore artistico Festival della Creatività). Il dibattito ha riguardato soprattutto gli spazi culturali cittadini e la loro trasformazione nel tempo, come ad esempio teatri e cinema che a Firenze negli ultimi anni hanno risentito di una pesante crisi. Ma si sono trattati anche i temi degli spazi non prettamente culturali dismessi e abbandonati che l'assessore annuncia saranno individuati, documentati, riportati su googlemap e successivamente riabilitati, divenendo propulsori della rinascita culturale fiorentina. Una "cura omeopatica" per Firenze, come l'ha definita lo stesso da Empoli, che dovrebbe rianimare zone oramai degradate e quartieri (il centro storico in primis) spesso svuotati da attività creative e culturali soprattutto da una certa ora della notte in poi.
Spazi docili era presente all'incontro e ha posto all'assessore alcune questioni importanti connesse all'area del Meccanotessile e più in generale alla mancanza in città di spazi adibiti alla produzione artistica, ai laboratori e ai confronti tra artisti italiani e stranieri di varie aree creative.

Proponiamo alcune foto della serata, una riproduzione video dell'evento sarà presto disponibile sul canale video di Spazidocili.

foto di Chiara Carlomagno

domenica 4 ottobre 2009

Spazi docili al Festival della Creatività di Firenze / Spazi Docili [Docile Spaces] @ Florence Festival della Creatività

Spazi docili è stato invitato a partecipare al Festival della Creatività di Firenze, dal 15 al 18 ottobre 2009, per presentare il Progetto Osmannoro.
Per ulteriori informazioni:

Spazi Docili [Docile Spaces] is invited to take part to the Florence Festival della Creatività - October 15th/18th, 2009 - to present the Osmannoro Project.
For further informations:

Website: http://2009.festivaldellacreativita.it/node/2072