sabato 8 maggio 2010

6.5.2010 deriva ex-ospedale Banti e Sant'Orsola

Spazi docili ha effettuato una ricognizione lungo
la provinciale 130, nota anche come strada dei
"Colli Alti" in direzione Monte Morello per
documentare l'area e l'immobile ex-ospedale
Banti. Lo stato dell'edificio si può evincere dalle
stesse immagini che seguono, ma nonostante il
degrado e l'evidente abbandono della struttura
al cancello sono presenti dei vigilanti (?) che
sembrerebbero presidiare costantemente l'intera
area. Dopo la visita all'ex-ospedale Sd è tornato
in una zona già più volte presa in esame, ossia
il quartiere di San Lorenzo, per registrare lo stato
si salute di Sant'Orsola. Il magico tappeto rosso
è ancora al suo posto dietro la cancellata arrugginita,
attorno sono evidenti delle "installazioni di street art"
per segnalare tombini mancanti e si notano faretti per
singola finestra dell'intera parete di via Taddea, forse
per illuminare una strada che di notte potrebbe
prestarsi a vari usi non sempre legali e piacevoli per
gli abitanti del quartiere o per i turisti di passaggio.





mercoledì 28 aprile 2010

Il significato di una pausa

Non siamo scomparsi. Questo pausa è frutto di una
riflessione sulla mole di notizie, presentate dai mezzi
di comunicazione (e da noi raccolte e presto rielaborate),
spesso contraddittorie ma quotidiane e numerosissime
sugli spazi (docili) da noi individuati nel tempo. Abbiamo
notato come siano tornati di moda spazi addormentati da
tempo, come si sia (a parole) deciso il futuro di Sant'Orsola,
del Meccanotessile, della serra Roster presso il Giardino
dell'Orticultura e potremmo continuare. Le dichiarazioni
sono state molteplici, gli impegni sono stati presi con toni
solenni in vari appuntamenti istituzionali, dibattiti si sono
aperti (e subito richiusi), fiumi d'inchiostro hanno trovato
spazio su quotidiani locali e nazionali.
Nonostante questa vitalità inaspettata e il buon umore
rinvigorito dalla speranza l'orizzonte rimane fumoso e poco
definito. I luoghi, le aree, gli edifici che necessiterebbero
ben altre cure restano in silenzio, fatiscenti mentre
l'attenzione di chi di dovere si sposta su eventi spot,
su una fiorentinizzazione del centro e beghe calcistico-
architettoniche (cittadella sì-cittadella no).
Insomma quando viene sollevato il problema degli spazi
pubblici parte il dibattito che prima sovrasta i problemi,
poi li ingoia e come per magia sposta l'attenzione verso
altri lidi. In questo la retorica politica è insuperabile.
La miopia di una classe dirigente la si paga nel tempo e
senza interventi drastici certi spazi potrebbero in futuro
essere privati anche di una vetrina momentanea come è
avvenuti negli ultimi mesi. Il silenzio cala e regna sovrano,
anche se alle volte il silenzio può essere più eloquente di
migliaia di discorsi.

mercoledì 24 marzo 2010

Ex Meccanotessile 23.03.2010

In attesa di comprendere quali siano le
reali intenzioni dell'Amministrazione nei
confronti dello stabile Ex Meccanotessile
(e zona annessa), informiamo che in data
23.03.2010 è stata rimossa la gru, perchè
a rischio caduta, che svettava dentro l'area
recintata.

sabato 13 marzo 2010

12.03.2010 nuova deriva nella piana

Spazi docili ha effettuato una nuova deriva
nella zona della scuola marescialli-areoporto-
piana di Sesto Fiorentino. Ecco alcune immagini:


venerdì 12 marzo 2010

Link interessanti

Segnaliamo alcuni siti interessanti inerenti
l'urbanistica fiorentina:

http://prg.comune.fi.it/

http://www.comune.fi.it/opencms/opencms/amm/piani_e_progetti/piano_strutturale.htm

http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/amm/il_comune/struttura_e_uffici/dir_urbanistica.htm

giovedì 18 febbraio 2010

Le mani sulla città

Dopo le notizie allarmanti di questi giorni è oramai
sotto gli occhi di tutti come un sistema corrotto e
marcio abbia reso l'Italia una fogna del malaffare
e del malcostume. Dalle continue ricerche della
magistratura affiorano quotidianamente rapporti
putrescenti tra imprenditori, servitori dello Stato,
politici, criminali, prostitute e così via. Il vortice di
fango sembra non fermarsi e soprattutto non
risparmiare nessuno. Noi, al momento lasciamo
che la magistratura compia i suoi accertamenti e
che questa girandola impazzita possa finalmente
trasformarsi in una situazione più chiara e delineata,
senza eccessive stratificazioni torbide e opache;
ma sicuramente non è possiamo non ricordare che il
tutto sembra essere partito proprio dalla piana di
Castello, di cui Spazi docili si interessò ormai un anno
fa (scorrendo a ritroso il blog ne vedrete delle belle).




Inoltre, sembrerebbe che l'inchiesta si stia spostando
sui cantieri dei "nuovi"Uffizi di Firenze e, guarda caso,
sull'area dell'Ex Panificio Militare e della Manifattura
Tabacchi. Queste due zone sono anch'esse già state
oggetto di documentazione e ricerca per Spazi docili
( sempre scorrendo il blog potete trovare le foto e i
rendiconto delle derive effettuate).


Queste aree, ovviamente interdette e off limits,
sono state da sempre ritenute da Spazi docili per
l'appunto zone strategiche di notevole interesse
per il legame malsano tra politica, spazio pubblico
e varie tipologie di speculazioni. Il nostro progetto
ha sempre cercato di dialogare con l'Istituzione
per poter almeno visionare e documentare lo stato
di questi immobili e delle aree connesse, ma la
risposta è stata sempre negativa. Adesso crediamo
di aver finalmente compreso le motivazioni.
Attendiamo allora che sia fatta chiarezza anche
sull'ultimo grande mistero dell'incompiuto fiorentino.
Aspettiamo di conoscere la storia del Meccanotessile,
anch'essa area interdetta per Sapzi docili. Chissà
che non riusciremo a capire presto, anche in quel
caso, le reali motivazionidi tanti dinieghi.

lunedì 8 febbraio 2010

Un esempio concreto di spazio pubblico

Presentiamo un esmpio positivo di realizzazione
e gestione di uno spazio pubblico nella non
lontanissima (kilometricamente almeno) Bologna.
L'esempio è la biblioteca.salaborsa nella
centralissima Piazza Nettuno 3. Una realtà tutta
da scoprire. Ecco il link ed alcune immagini:

http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php


5.2.2010 Sant'Orsola viene parzialmente aperta alla cittadinanza

Ecco alcune immagini dell' apertura di uno dei
cortili interni di Sant'Orsola per permettere
alla cittadinanza di assistere alla presentazione
dei futuri lavori che trasformeranno un edificio
storico in appartamenti, una sede per una scuola,
alcune attività commerciali e ovviamente una
piazza con qualche area verde (?). La nostra riflessione
rimane la stessa. Il pensiero unico che spinge
ad individuare in spazi pubblici, talvolta di notevole
valore storico, artistico, architettonico, soltanto
abitazioni, attività commerciali e piazzette comporta
un impoverimento della storia urbana di una città,
una perdita di occasioni per ritrovare spazi condivisi
e vitali per un intero quartiere.



foto di Martina Santoro

venerdì 5 febbraio 2010

Alcune riflessione sul fare città

1) una città non dovrebbe cercare di essere la più creativa
del mondo, bensì dovrebbe sforzarsi di essere la migliore
e più ricca di immaginazione per il mondo.
2) una città dovrebbe seguire il carattere delle culture locali
rimanndo però aperta alle influenze esterne.
3) una città dovrebbe coinvolgere nelle decisioni le persone
che saranno destinatarie delle azioni.
4) una città dovrebbe imparare da esperienze positive di altre
città, ma non copiare passivamente.
5) una città dovrebbe incoraggiare progetti che aggiungano
valore dal punto di vista economico, ma allo stesso tempo,
rafforzare i valori etici.
6) una città dovrebbe favorire la creatività civica quale ethos
della città stessa.

Alla luce di queste riflessioni tratte liberamente dal testo
City making-L'arte di fare la città di Charles Landry,
riflettiamo sulla politica connessa agli spazi cittadini messa
in atto da parte dell'Amministrazione comunale.

Esigenze di bilancio - Strategie - La città in svendita

Vi indichiamo un interessante articolo
del quotidiano La Nazione inerente gli
edifici e le aree identificate dal Comune
e prossime ad essere alienate, con tanto
di motivazioni. Ecco il link:

http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/cronaca/2010/02/05/289303-esigenze_bilancio.shtml

mercoledì 3 febbraio 2010

LA PROVINCIA APRE SANT'ORSOLA

Dopo tanto tempo e tante energie spese per
riportare l'Ex Convento di Sant'Orsola al
centro del dibattito inerente l'importanza di
alcuni spazi pubblici cittadini abbandonati.
Finalmente, venerdì 5 alle 17,30 la Provincia
rende visitabile l'area. Vi aspettiamo numerosi.


domenica 31 gennaio 2010

Multe, dieci milioni in meno in cassa - "Ma io mi vendo il Meccanotessile"

Non possiamo che prendere atto della notizia
pubblicata oggi, domenica 31 gennaio 2010,
sul quotidiano la Repubblica (inserto fiorentino),
che segnalerebbe una decisione da parte della
giunta comunale di mettere in atto un piano di
alienazioni da 40 milioni, con la vendita quindi di
varie aree cittadine tra cui il Meccanotessile.
Il tutto, sembrerebbe, per frenare la drastica
diminuzione di entrate ed inoltre per acquistare
il Multiplex, dove l'Amministrazione vorrebbe
realizzare futuri uffici comunali.
La vendita di intere zone pubbliche per ovviare a
problemi di bilancio o, così ci pare, di diverse strategie,
non sempre del tutto chiare e condivise con la
cittadinanza, connesse agli spazi urbani ci conferma
la scarsa volonta della politica di mettersi in gioco in
confronti reali con la gente ma soprattutto il continuo
diluire i tempi di intervento in alcune aree, che divantano
terra di nessuno e quindi facilmente svendibili.
Insomma dopo decenni di abbandono è semplice portate
le persone che vivono e lavorano attorno a queste zone
ad affermare: "...alla fine case, chiese, palestre, scuole...
basta che ci facciano qualcosa, perchè è una vergogna."
Ecco alcune nuove immagini dell'eterno cantiere dell'Ex-
Meccanotessile.


domenica 24 gennaio 2010

Intervista all'Assessore Giuliano da Empoli

Segnaliamo un'interessante intervista
all'Assessore alla Cultura e alla
Contemporaneità di Firenze
Guiliano da Empoli.

Ecco il link del sito di Teknemedia:

Una riflessione

Non è un caso che il progetto Spazi docili
sia per certi versi un richiamo ai corpi
docili
del testo Sorvegliare e punire di
Michel Foucault. Ma dopo l'ultimo talk
presso il nuovo spazio Le Murate mi è
capitato tra le mani il testo del filosofo
francese dal quale riporto un breve
frammento che mi ha fatto a lungo
riflettere:

"le discipline, organizzando le "celle", i "posti",
i "ranghi" fabbricano spazi complessi: architettonici
funzionali e gerarchici nello stesso tempo. Sono
spazi che assicurano la fissazione e permettono la
circolazione; ritagliano segmenti individuali e
stabiliscono legami operativi; segnano dei posti e
indicano dei valori; garantiscono l'obbedienza degli
individui, ma anche una migliore economia del tempo
e dei gesti. Sono spazi misti: reali perchè determinano
la disposizione delle costruzioni, delle sale,
dell'arredamento, ma ideali poichè su queste
sistemazioni si proiettano caratterizzazioni, stime,
gerarchie. La prima fra le grandi operazioni della
disciplina è dunque la costituzione di "quadri viventi"
che trasformano le moltitudini confuse, inutili o
pericolose in molteplicità ordinate."

Michel Foucault, Sorvegliare e punire

lunedì 18 gennaio 2010

Spazi docili alle Murate

Spazi docili ha partecipato, sabato 16.01.2010,
al secondo appuntamento del BarCamp, incentrato
sulle tematiche della contemporaneità e dei nuovi
spazi urbani destinati alla cultura e non solo a Firenze.
La decisione dell'amministrazione di dedicare una
giornata intera ad incontri, interventi e dibattiti
inerenti gli spazi cittadini dismessi e/o potenziabili
risulta come un'ulteriore conferma della necessità
di tornare a confrontarsi sullo spazio cittadino e sul
suo immaginario in continua metamorfosi, ma
soprattutto conferma l'importanza del progetto
che Spazi docili porta avanti da più di un anno.

mercoledì 23 dicembre 2009

23.12.09 Deriva presso la stazione di Rifredi

Spazi docili ha effettuato una deriva in zona
Rifredi. Oltre a svariati lavori di street art,
è stato documentato fotograficamente
un interessante stabile adiacente alla
stazione ferroviaria, apparentemente
abbandonato. Ecco alcune immagini:


domenica 20 dicembre 2009

Piazza Gaddi con neve e senza più gigli fotovoltaici

Spazi docili ha registrato finalmente la rimozione
dei "gigli fotovoltaici" in piazza Gaddi, installati
temporaneamente nell'ambito della Triennale
dell'Ordine degli Architetti.
Ecco alcuni scatti della piazza dopo la recente
nevicata.



sabato 19 dicembre 2009

Il David prende il volo

Il Ministero dei Beni Culturali ha deciso di
intraprendere una "campagna shock", come
viene definita da molti quotidiani degli ultimi
giorni, per contrastare il calo dei visitatori nei
musei e i siti di maggiore interesse culturale e
artistico. Si tratta di "una provocazione, per
cercare di far discutere, conquistare l'attenzione
del pubblico e far riscoprire a tutti la bellezza
del nostro patrimonio..."
Queste le parole del direttore generale Mario
Resca che appare dalle dichiarazioni rilasciate in
questi giorni preoccupato in merito al trend
negativo connesso alle presenze nei musei del
nostro paese. Lo stesso direttore afferma infatti
che i dati provenienti dalla Toscana non sono affatto
buoni e non c'è da meravigliarsi.
Ecco di seguito una di queste immagini provocatorie
doveosa sarà nei prossimi mesi un'accurata analisi
riguardante la reale efficacia di questa campagna
pubblicitaria per la quale sarà stato stanziato un
cospicuo investimento.



martedì 1 dicembre 2009

Il Convento di Sant'Orsola passa alla Provincia

E' stata firmata ieri, la permuta definitiva tra
Enti locali e Agenzia del Demanio, che sancisce
definitivamente il passaggio ufficiale dell'ex
convento di Sant'Orsola alla Provincia.
Il presidente Barducci ha ammesso:
"Sant'Orsola sarà gestito come occasione per
riqualificare tutta l'area di San Lorenzo".
Attualmente, anche se si tratta ancora di ipotesi
e notizie non ufficiali, sembrerebbe che la struttura
dovrà accogliere la nuova sede del liceo artistico.

lunedì 30 novembre 2009

Comunicato stampa sul "mostro del Poggetto" 23 novembre 2009

Il Consiglio Comunale - facendo seguito alla delibera
del 16 aprile u.s. della passata amministrazione - si
prepara ad approvare in via definitiva il Piano di
Recupero dello sciagurato intervento di via Burci
(meglio noto alle cronache cittadine come "mostro
del Poggetto") con la relativa Variante urbanistica.
Approvati il Piano di Recupero e la Variante, il
"mostro" potrà alla fine essere realizzato, e così,
messa una pietra tombale sul rispetto di ogni legge
e regolamento, verrà posto il sigillo della legalità su
uno dei misfatti urbanistico-edilizi più devastanti
che la recente storia di Firenze ricordi.
Il "Comitato di Zona Poggetto e Aree limitrofe" -
che si è battuto in tutti questi anni perchè prevalessero
le ragioni del buon senso e della buona politica - in
un estremo tentativo di far riconsiderare la soluzione
adottata, ha presentato all'Amministrazione, dopo
l'approvazione del Piano dell'aprile scorso, delle
"osservazioni" nelle quali si dimostrava che nessuna
delle questioni che erano state poste in essere dalla
sconsiderata realizzazione del "mostro", aveva trovato
soluzione minimamente accettabile.
E cosa ci è stato risposto dagli Uffici che, a giusta
ragione, i cittadini ritengono in larga parte responsabili
dell'incredibile misfatto?
Che tutto andava bene, che tutto era stato fatto per il
meglio.
Mentre invece noi, alla luce di queste risposte,
intendiamo riaffermare che:

a) il delicatissimo problema delle conseguenze del
dissesto idrogeologico derivante dallo sventramento
della collina, nonostante le nostre richieste, non è
stato monitorato dopo l'indagine Pranzini del 1999
(monitoraggio che secondo logica, avrebbe dovuto
essere preliminare a ogni progetto di recupero).
b) i volumi e le superfici complessive, invece di
diminuire, verranno aumentati rispetto all'esistente
già abnorme da tutti i punti di vista (senza considerare
quant'altro potrà venire fuori dalle prevedibili
"varianti in corso d'opera").
c) le problematiche relative all'impatto sul traffico
della zona (il "mostro", oltre a tutto il resto, ospita
ben 400 posti macchina) sono state sottovalutate
con considerazioni prive di ogni fondamento realistico
sui flussi di transito.

Il "Comitato di Zona Poggetto e Aree limitrofe" lotta
da così tanti anni contro questo autentico rovesciamento
di ogni idea del diritto, del legale e del lecito che ormai -
nel momento in cui si appressa l'ultimo atto - ritiene
non siano rimaste più parole per l'indignazione e per la
denuncia.
Ritiene però che il nuovo Consiglio Comunale, se approverà
questo piano di recupero, si renderà partecipe, al pari
di quelli che da venti anni lo hanno preceduto, di un atto
che resterà emblematicamente a testimoniare, in Firenze,
il premio riservato all'aggressività della speculazione.

Per il "Comitato di Zona Poggetto e Aree limitrofe"

Fabrizio Bencini
Alessandro Mirannalti
Renzo Ves

La panchina e le sbarre allo Statuto

Spazi docili aveva già avuto modo di osservare
la settimana scorsa, in piazza della Costituzione,
allo Statuto, questa panchina ingabbiata, che ci
sembra sintetizzi l'idea istituzionale di spazio
pubblico in questa città.


Piazza Gaddi

Sapzi docili torna in piazza Gaddi e si chiede
sinceramente se i fiorentini trovino gradevole
questo tipo di arredamento urbano. Ecco altre
immagini della rotonda:

martedì 24 novembre 2009

Dopo il crollo "imperiale" via libera al "mostro" del Poggetto

Dopo il cedimento di qualche giorno fa, che ha
fatto parzialmente crollare la collina tra Poggio
Imperiale e San Gaggio dentro il cantiere nel
quale si stanno realizzando 14 mini appartamenti
con relativi garage, Palazzo Vecchio ha approvato
tra le polemiche la delibera sul recupero del
cantiere di via Burci e la variante al Piano
regolatore collegata del 20 aprile 2009.
Spazi docili si era già interessato e aveva
documentato lo stato dei lavori e del cantiere
della struttura abbandonata al Poggetto.
Lì dovrebbero sorgere 32 appartamenti, un
giardino pubblico e 393 posti auto, 50 per moto
e 100 per biciclette.
Spazi docili ha effettuato un sopralluogo in
entrambi i siti, documentando le due situazioni
e incontrando gli abitanti delle due zone in
questione. Ecco le immagini della derive;
le video interviste saranno presto disponibili
sul sito http://www.youtube.com/user/SpaziDocili.


via L. Bardelli al Poggetto


Il cantiere in via Burci


Il cantiere in via Burci


L'area del cantiere di via Burci


Un'altra parte del cantiere di via Burci


via L. Magalotti


Il cantiere di S. Gaggio


Un volantino affisso da anonimi in via L. Magalotti
-Sd si dissocia dal volantino e dalle affermazioni offensive
e lo riporta solo in funzione di documentazione-


Avviso presso il cantiere di via dei Castelli a S. Gaggio

Il cantiere a S. Gaggio