sabato 14 agosto 2010

Deriva del giorno 08/08/2010 in zona Parco di San Donato

Ecco alcune immagini della deriva effettuata
da Spazi docili in zona Parco di San Donato.
Si può ammirare il Palazzo di Giustizia, il
tanto chiacchierato Multiplex e la zona
"accozzaglia lacustre sperimentale" del Parco
stesso.


Accademia, la ricetta antigraffiti di un artista di Praga

Spazi docili invita i frequentatori del blog a
leggere attentamente l'articolo pubblicato
al seguente indirizzo e ad osservare le
immagini ad esso connesse:

http://firenze.repubblica.it/cronaca
/2010/08/14/news/accademia_la_
ricetta_antigraffiti_di_un_artista_di
_praga-6284237/

E' questa arte pubblica o è arte in
uno spazio pubblico?
Aspettiamo commenti e riflessioni.

mercoledì 28 luglio 2010

Le Murate: un esempio di spazio generico

Dopo una serie di derive presso l'area ex-carcere
delle Murate, oggi restituito in buona parte alla città,
ci interroghiamo sul sistema degli spazi generici, che
sembrano essere una panacea per tutte le realtà urbane
in attesa di attenzione da parte delle istituzioni. Lo
spazio generico è uno spazio misto, privo di identità,
senza chiare definizioni e funzioni, o meglio nasce già
preconfezionato, idealmente precostituito(basta fare
un passo e si possono trovare attività commerciali,
abitazioni, piccoli santuari, piazze adibite a temporanei
parcheggi, ristoranti, box office...), ma lo spazio generico
è anche uno spazio in bilico, pieno e vuoto, reale e fittizio,
sempre in attesa di mutamenti, uno spazio vago che fa
comodo a tutti ma non soddisfa in pieno i fenomeni
aggregativi. Non bastano infatti, le piazze con adiacenti
"centri per l'arte contemporanea" temporanei e silenti per
rigenerare una micro unità urbana. Sicuramente i lavori
sono ancora in fase di completamento, ma il campanello
d'allarme suona per le dichiarazioni inerenti lo spazio
di Sant'Orsola. L'idea che la politica imponga a San
Lorenzo una fotocopia architettonica e funzionale
delle Murate ci impone una riflessione. A cosa servono
in fin dei conti spazi anonimi, spazi da frazionare e
concedere attraverso bandi, quando poi non si crea
un'identità di quartiere, quando non si investe sulle
potenzialità culturali di questa città. Sia ben inteso,
non indichiamo come alternativa l'ennesima vetrina
per l'Arte Contemporanea, ma laboratori aperti al
quartiere, in sinergia con la vita di tutti i giorni.
Poter accogliere in questi spazi artisti e intellettuali, non
reclusi, ma in simbiosi con la gente, con la storia e le storie
dei quartieri, i sogni e le necessità dei cittadini. Esperienze
in Europa e in tutto il mondo indicano che non solo è
possibile un' integrazione di questo tipo ma spesso è
una carta vincente; un esempio su tutti è il MACBA a
Barcellona: http://www.macba.cat/controller.php).
Ecco allora alcune immagini delle Murate, sperando che nel
tempo l'immaginario della politica italiana possa includere
esperienze differenti da spazi omologati e plurifunzionali
ma in fondo senza una forte connotazione e un ruolo di
propulsione per lo sviluppo futuro di Firenze.






Corsivo

martedì 20 luglio 2010

Operazione Sant'Orsola - auditorium, parcheggi, un liceo artistico, palestre, piscina e molto altro nell'ex-convento del centro storico

La notizia è di oggi, martedì 20 luglio 2010:
l'ex-convento di Sant'Orsola, dove sarebbe
stata sepolta la celebre Monna Lisa e spazio
docile per eccellenza, nel cuore del mercato
di San Lorenzo, dovrebbe essere recuperato
e trasformato, data ultima dei lavori il 2015
in uno spazio polifunzionale comprendente
un cortile centrale con piazza, caffetteria,
laboratori per artigiani, una palestra, una
piscina, un auditorium da 150 posti, alcuni
uffuci provinciali, un liceo artistico e una
postazione di polizia municipale. Il costo
complessivo dell'operazione dovrebbe
essere di 25 milioni di euro per i 13 mila
metri quadrati dello stabile.



Serena Fanara - foto del cortile interno
dell'ex-monastero di Sant'Orsola

lunedì 19 luglio 2010

Il cantiere TAV a Campo di Marte

Invitiamo tutti a prendere visione dell' interessante
documentario di Controradio del 19/07/2010,
inerente il cantiere TAV presso Campo di Marte:

http://www.controradio.it

domenica 18 luglio 2010

Riapre il Tepidarium Roster...

Il Tepidarium Roster presso il Giardino
dell'Orticultura rimarrà aperto sino al
10 settembre per la manifestazione "un té
con le farfalle
". L'evento sicuramente rianima
un luogo che Spazi docili aveva già intercettato
nelle sue derive documentative ma anche nei
suoi interventi nell'ambito della Triennale
dell'Ordine degli Architetti di Firenze.
La struttura non ha subito sostanziali
operazioni di consolidamento e di restauro.
Un restyling generale, alcune sculturine
ammiccanti e un grande bar-voliera rivelano
un tentativo di rendere fruibile l'affascinante
serra, senza riuscire però a trasmettere ai cittadini
un vero coinvolgimento nella restituzione di
uno spazio pubblico a tutti gli effetti. L'evento,
infatti, prevede un ingresso di 8 euro (5 il ridotto),
costo che non ci sembra in linea con l'offerta
alquanto limitata di una voliera con pochi esemplari
e una sorta di superficiale lezione di entomologia.
Ci chiediamo adesso a settembre, conclusa la
manifestazione cosa ne sarà della splendida serra.
Il luogo merita sicuramente di essere protagonista di
svariate iniziative, anche e sopratutto gratuite,
per spingere cittadini e visitatori a vivere la città
in tutte le stagioni, fuori dai soliti percorsi
turistici convenzionali.


mercoledì 7 luglio 2010

Dal sonno al sogno urbano - Progetti e artisti per un abitare poetico verso la Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo

Nel’ambito del percorso che l’Arci sta costruendo verso la Biennale dei giovani artisti D’Europa e del Mediterraneo che si terrà a Casablanca nel 2011, l’associazione intende costruire una serie di appuntamenti di riflessione, confronto sui temi dell’arte pubblica, del rapporto tra arte e società e delle possibilità di operare dell’arte nel contesto sociale contemporaneo. Di fatto si intende costruire una piattaforma mobile di giovani artisti, operatori culturali, curatori, che affrontino il tema dell’arte pubblica sotto differenti aspetti, portando il proprio contributo in una serie di seminari, workshop e talk con gli artisti. In questo senso, il seminario di Cecina è il primo step del percorso che vuole anche essere occasione di formazione, scambio, cooperazione e rapporto con i giovani artisti che intendono partecipare alla BJCEM 2010. Obiettivo finale del percorso è quello di realizzare un workshop a Casablanca in cui gli artisti selezionati realizzeranno un lavoro di public art.

Il seminario di Cecina è pensato, quindi, come primo step di confronto, dialogo e formazione della piattaforma nazionale. In questo senso vengono presentate esperienze d’arte contemporanea e di recupero degli spazi abbandonati nelle città europee e della riva sud del Mediterraneo, cercando di compiere una riflessione a largo raggio che riguardi la dimensione urbana a livello internazionale.

La prima giornata intende indagare le potenzialità dell’arte e della produzione culturale per la trasformazione degli spazi. Agire gli spazi, ricostruirne un’identità, una seconda vita, significa costruire nuove centralità che spesso, paradossalmente, nascono in periferie marginali o in centri storici desolati.
La seconda giornata, invece, focalizza la propria attenzione sulle nuove dimensioni dell’arte pubblica, sulla vocazione relazionale di molti progetti che verranno presentati. L’arte agisce come interferenza della quotidianità, agendo quindi come propulsore di un nuovo modo di leggere e vivere lo spazio pubblico da parte dei cittadini.

15/16 Luglio 2010
Cecina Mare
Seminario internazionale

Dal sonno al sogno urbano
Progetti e artisti per un abitare poetico

Verso la Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo (Casablanca 2011)

PROGRAMMA

15 luglio 2010
Da spazi residuali a nuove centralità. La trasformazione “culturale” del territorio
11:00-13:00
Intervengono
Abderrahim Kassou, Casa Memoire di Casablanca
Christian Costa e Fabrizio Ajello Spazi docili
15:00-16:30
Curatori OKC Abrasevic di Mostar
Angelo Capozzi Arci La Freccia Aprilia
Claudia Carotenuto Arci La Locomotiva Lecco

16:30-17:30
ÌMPARI, IMPÀRI, presentazione dei lavori a conclusione del workshop artistico.
Intervengono gli artisti e formatori Bruno Aller e Marisa Facchinetti.
Dibattito

16 Luglio 2010
La città come spazio delle relazioni. Pratiche artistiche a confronto
Interventi
11:00-13:00
Marco Trulli curatore di Cantieri d’Arte, Viterbo
Curatori di Progetto Diogene, Torino
15:00-17:00
Martina Angelotti, curatrice ON. Luci di pubblica piazza,Bologna
Alessandro Nassiri Tabibzadeh, artista

La partecipazione alla due giorni di seminario è aperta a tutti.

http://meeting.arcitoscana.it/

domenica 6 giugno 2010

CROSSWORDS - 10/11.06.2010 - Città del Teatro - Cascina

Crosswords
La città del Teatro - Teatro politeama, Cascina (Pisa)
giovedì 10 - venerdì 11 giugno 2010
ore 19:00-03:00
Sezione di arti visive a cura di Matteo Chini nell'ambito della rassegna E-day.


In mostra lavori di: Spazi Docili (Fabrizio Ajello/Christian Costa), Postcards from Beirut, Transductors Connections, Serena Fanara/Antonio d'Intino.


Spazi docili presenterà una videoinstallazione dal titolo Il cemento negli occhi.
Scarto, incoerenza, contraddizione come chiavi per la comprensione della realtà.

Fabrizio Ajello e Christian Costa presentano un caleidoscopio culturale in cui le forme prese dal disastro della politica locale e nazionale in Italia si accoppiano tra di loro secondo modalità solo apparentemente casuali.

Eros e thanatos come strumenti per penetrare le distese di cemento attraverso le quali i nostri politici desiderano passare alla storia.

Una videoproiezione. Se riuscirete a vederla.







Spazi docili è un progetto di arte pubblica ed intervento sul territorio nato nel gennaio 2009 a cura di Fabrizio Ajello e Christian Costa.

Dal concept, disponibile integralmente sul nostro sito:

"Il progetto Spazi docili intende esplorare le modalità attraverso le quali realtà come Firenze smentiscono il proprio stereotipo di città aperta, accogliente, ricca, culturalmente dinamica. La sottrazione di intere aree dal vissuto cittadino sembra essere ormai da anni una delle forme privilegiate attraverso le quali le classi dirigenti rendono palese la loro incapacità di gestire il territorio, riqualificarlo o anche solo connotarlo attraverso politiche culturali.

Questo progetto intende partire dalla documentazione degli spazi attraverso un discorso eminentemente urbanistico-architettonico-funzionale come chiave di lettura per capire e affrontare la sconcertante irrilevanza, in campo culturale ma non solo, della classe politica italiana.

Secondo aspetto del progetto è quello dell’analisi dei materiali raccolti, attraverso il coinvolgimento di tecnici e ricercatori secondo un approccio multidisciplinare, in una continua riflessione critica e divulgazione dei risultati.

Terzo livello è quello artistico: partire dalla documentazione e comprensione razionale della realtà per arrivare alla comprensione empatica, di pancia, arazionale, secondo le forme dell'arte. I linguaggi artistici per creare nuovo immaginario connesso ai luoghi; per far concepire alle persone modi diversi di vedere ed usare i loro spazi; per far uscire i luoghi dal degrado, che parte sempre, prima di tutto, dalle categorie secondo le quali guardiamo e valutiamo la realtà, a prescindere da essa. Il giudizio è già dentro di noi. E solo l'arte cambia tali forme mentali, e anche nel breve periodo. Così l'arte può cambiare il mondo."









sabato 8 maggio 2010

6.5.2010 deriva ex-ospedale Banti e Sant'Orsola

Spazi docili ha effettuato una ricognizione lungo
la provinciale 130, nota anche come strada dei
"Colli Alti" in direzione Monte Morello per
documentare l'area e l'immobile ex-ospedale
Banti. Lo stato dell'edificio si può evincere dalle
stesse immagini che seguono, ma nonostante il
degrado e l'evidente abbandono della struttura
al cancello sono presenti dei vigilanti (?) che
sembrerebbero presidiare costantemente l'intera
area. Dopo la visita all'ex-ospedale Sd è tornato
in una zona già più volte presa in esame, ossia
il quartiere di San Lorenzo, per registrare lo stato
si salute di Sant'Orsola. Il magico tappeto rosso
è ancora al suo posto dietro la cancellata arrugginita,
attorno sono evidenti delle "installazioni di street art"
per segnalare tombini mancanti e si notano faretti per
singola finestra dell'intera parete di via Taddea, forse
per illuminare una strada che di notte potrebbe
prestarsi a vari usi non sempre legali e piacevoli per
gli abitanti del quartiere o per i turisti di passaggio.





mercoledì 28 aprile 2010

Il significato di una pausa

Non siamo scomparsi. Questo pausa è frutto di una
riflessione sulla mole di notizie, presentate dai mezzi
di comunicazione (e da noi raccolte e presto rielaborate),
spesso contraddittorie ma quotidiane e numerosissime
sugli spazi (docili) da noi individuati nel tempo. Abbiamo
notato come siano tornati di moda spazi addormentati da
tempo, come si sia (a parole) deciso il futuro di Sant'Orsola,
del Meccanotessile, della serra Roster presso il Giardino
dell'Orticultura e potremmo continuare. Le dichiarazioni
sono state molteplici, gli impegni sono stati presi con toni
solenni in vari appuntamenti istituzionali, dibattiti si sono
aperti (e subito richiusi), fiumi d'inchiostro hanno trovato
spazio su quotidiani locali e nazionali.
Nonostante questa vitalità inaspettata e il buon umore
rinvigorito dalla speranza l'orizzonte rimane fumoso e poco
definito. I luoghi, le aree, gli edifici che necessiterebbero
ben altre cure restano in silenzio, fatiscenti mentre
l'attenzione di chi di dovere si sposta su eventi spot,
su una fiorentinizzazione del centro e beghe calcistico-
architettoniche (cittadella sì-cittadella no).
Insomma quando viene sollevato il problema degli spazi
pubblici parte il dibattito che prima sovrasta i problemi,
poi li ingoia e come per magia sposta l'attenzione verso
altri lidi. In questo la retorica politica è insuperabile.
La miopia di una classe dirigente la si paga nel tempo e
senza interventi drastici certi spazi potrebbero in futuro
essere privati anche di una vetrina momentanea come è
avvenuti negli ultimi mesi. Il silenzio cala e regna sovrano,
anche se alle volte il silenzio può essere più eloquente di
migliaia di discorsi.

mercoledì 24 marzo 2010

Ex Meccanotessile 23.03.2010

In attesa di comprendere quali siano le
reali intenzioni dell'Amministrazione nei
confronti dello stabile Ex Meccanotessile
(e zona annessa), informiamo che in data
23.03.2010 è stata rimossa la gru, perchè
a rischio caduta, che svettava dentro l'area
recintata.

sabato 13 marzo 2010

12.03.2010 nuova deriva nella piana

Spazi docili ha effettuato una nuova deriva
nella zona della scuola marescialli-areoporto-
piana di Sesto Fiorentino. Ecco alcune immagini:


venerdì 12 marzo 2010

Link interessanti

Segnaliamo alcuni siti interessanti inerenti
l'urbanistica fiorentina:

http://prg.comune.fi.it/

http://www.comune.fi.it/opencms/opencms/amm/piani_e_progetti/piano_strutturale.htm

http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/amm/il_comune/struttura_e_uffici/dir_urbanistica.htm

giovedì 18 febbraio 2010

Le mani sulla città

Dopo le notizie allarmanti di questi giorni è oramai
sotto gli occhi di tutti come un sistema corrotto e
marcio abbia reso l'Italia una fogna del malaffare
e del malcostume. Dalle continue ricerche della
magistratura affiorano quotidianamente rapporti
putrescenti tra imprenditori, servitori dello Stato,
politici, criminali, prostitute e così via. Il vortice di
fango sembra non fermarsi e soprattutto non
risparmiare nessuno. Noi, al momento lasciamo
che la magistratura compia i suoi accertamenti e
che questa girandola impazzita possa finalmente
trasformarsi in una situazione più chiara e delineata,
senza eccessive stratificazioni torbide e opache;
ma sicuramente non è possiamo non ricordare che il
tutto sembra essere partito proprio dalla piana di
Castello, di cui Spazi docili si interessò ormai un anno
fa (scorrendo a ritroso il blog ne vedrete delle belle).




Inoltre, sembrerebbe che l'inchiesta si stia spostando
sui cantieri dei "nuovi"Uffizi di Firenze e, guarda caso,
sull'area dell'Ex Panificio Militare e della Manifattura
Tabacchi. Queste due zone sono anch'esse già state
oggetto di documentazione e ricerca per Spazi docili
( sempre scorrendo il blog potete trovare le foto e i
rendiconto delle derive effettuate).


Queste aree, ovviamente interdette e off limits,
sono state da sempre ritenute da Spazi docili per
l'appunto zone strategiche di notevole interesse
per il legame malsano tra politica, spazio pubblico
e varie tipologie di speculazioni. Il nostro progetto
ha sempre cercato di dialogare con l'Istituzione
per poter almeno visionare e documentare lo stato
di questi immobili e delle aree connesse, ma la
risposta è stata sempre negativa. Adesso crediamo
di aver finalmente compreso le motivazioni.
Attendiamo allora che sia fatta chiarezza anche
sull'ultimo grande mistero dell'incompiuto fiorentino.
Aspettiamo di conoscere la storia del Meccanotessile,
anch'essa area interdetta per Sapzi docili. Chissà
che non riusciremo a capire presto, anche in quel
caso, le reali motivazionidi tanti dinieghi.

lunedì 8 febbraio 2010

Un esempio concreto di spazio pubblico

Presentiamo un esmpio positivo di realizzazione
e gestione di uno spazio pubblico nella non
lontanissima (kilometricamente almeno) Bologna.
L'esempio è la biblioteca.salaborsa nella
centralissima Piazza Nettuno 3. Una realtà tutta
da scoprire. Ecco il link ed alcune immagini:

http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php