giovedì 27 marzo 2014

Spazi Docili - workshop Senza/Con-fine: laboratorio nello spazio pubblico e presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze


Spazi Docili - workshop Senza/Con-fine:
laboratorio nello spazio pubblico e presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze 
marzo-aprile 2014

Quest'anno la Consulta degli Studenti nell'ambito dei progetti autogestiti, ha scelto di coinvolgere Spazi Docili per la realizzazione di un workshop.


Questo workshop vuole analizzare il concetto di confine come veicolo di espressione del genius loci e come categoria del pensiero, del linguaggio e dello spazio. La riflessione di partenza vuole invitare i partecipanti a trovare esempi di confine, inteso sia come limite invalicabile o delimitazione visibile (o invisibile), ma anche come opportunità, spazio osmotico-dialogante (potenzialmente o di fatto).
Gli spazi presi in considerazione, dopo un'attenta analisi e una approfondita riflessione collettiva sviluppata dal gruppo laboratoriale, costituiranno il punto di partenza per alcuni micro-interventi.
Secondo noi il vero protagonista di un workshop deve essere il processo complessivo di documentazione-analisi-intervento e non esclusivamente il suo gesto conclusivo. Spazi Docili intende condurre una esplorazione attiva del territorio fiorentino alla ricerca di frontiere, confini e limiti materiali e immateriali, al fine di renderli tangibili e maneggiarli attraverso un uso dei linguaggi estetici in grado di generare nuovi immaginari e di modificare quelli già esistenti.

Al workshop hanno partecipato: Nataly Arancio, Sheida Assa, Lia Ateca, Andisheh Bagherzadeh, Francesco Basini Gazzi, Ennio Celli, Matteo Coluccia, Chaoquin Dai, Francesco De Tommaso, Sara Eisa, Stefano Giuri, Giovanni Iasi, Marco Leoni, Nadia Neri, Monica Piazza, Paula Prieto, Ludovico Riviera


presentazione del workshop presso la Consulta degli Studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze
Le mura in zona Porta Romana
Il Parco Chico Mendez
Tra Novoli e la Piana
Confronto conclusivo presso la Consulta per concordare gli interventi





lunedì 3 febbraio 2014

Si può produrre identità? Intervento #2: Giulio Delvè - tabernacolo di via Filippina





Spazi Docili [Docile Spaces] è lieto di annunciare la residenza e l’intervento di Giulio Delvè nell’ambito del progetto di arte pubblica Si può produrre identità?.
L’azione si svolgerà nell’area vicina alla nicchia di via Borgognona nelle giornate dal 3 al 6 febbraio: l’artista inviterà viandanti e abitanti a farsi fare un calco in gesso dei palmi delle loro mani. Tale azione costituirà lo spunto per entrare in contatto con la comunità locale e coinvolgerla nel lavoro. Come atto conclusivo nella nicchia sarà installata una composizione di tali calchi assemblati a creare un’unica lastra scultorea.

La residenza avrà luogo presso il Vivaio del Malcantone dal 2 al 7 febbraio 2014.
Il giorno 5 febbraio alle 18.30 presenteremo il progetto, la pratica artistica di Giulio e il suo intervento a Firenze ad un talk presso Xenos Arte Contemporanea.
Partner di questo segmento del progetto è la galleria Supportico Lopez di Berlino, curata e gestita da Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo.

Il progetto Si può produrre identità? ha avuto inizio nel novembre 2013 con l’azione performativa di Fabrizio Ajello presso la nicchia del giardino di Borgo Allegri e proseguirà con gli interventi di Christian Costa (marzo), Brychan Tudor (aprile) e Jo Nelson (maggio).
Dopo la conclusione del lavoro a Firenze, inizierà una fitta fase di presentazioni e mostre documentarie attraverso le quali confrontare il progetto con diverse scene artistiche internazionali ed iniziare la preparazione per la seconda edizione.

Giulio Delvè

La scultura di Giulio Delvè prende non di rado le mosse da oggetti trovati – o, meglio, scelti - e in seguito smontati, riallestiti, ricreati. Ciò che in tali oggetti interessa all’artista è la loro provenienza da gruppi sociali specifici e il loro legame con rituali di identificazione o con narrazioni condivise.
L’obiettivo della ricerca artistica di Delvè è dunque rappresentato, in ultima analisi, da tali narrazioni, che egli tenta di raccogliere e ri-raccontare, e di cui finisce con il mettere in luce ciò che esse rivelano della comunità che le ha inventate.
Le sculture di Delvè narrano perciò una dimensione di gruppo: sia perché il loro uso è necessariamente dipendente da un’azione collettiva che allo spettatore raccontano, sia perché esse acquistano valore simbolico unicamente in quanto espressione di una comunità specifica che in tali oggetti si riconosce.

Descrizione sintetica del progetto

Il progetto Si può produrre identità?, ideato e curato da Fabrizio Ajello e Christian Costa di Spazi Docili [Docile Spaces], verte sulla realizzazione di un ciclo di interventi di arte contemporanea in una serie di nicchie del centro storico di Firenze da parte di artisti italiani e stranieri. I lavori esposti dovranno dialogare con l’ambiente circostante e proporre nuove maniere d’uso di tale tipologia di spazi.
Nessun intervento altererà in maniera permanente o andrà a danneggiare gli spazi concessi.

Per secoli nicchie ed edicole sono state percepite e “vissute” come sedi privilegiate del sacro e dell’identità, vere e proprie soglie spazio-temporali, come luoghi magici, dinamici, funzionali per la vita delle persone in transito e per gli abitanti dei luoghi circostanti. Spazi in cui sacro e rappresentazione del sacro, polemica politica e punto di vista cittadino, messa in scena teatrale e metateatrale si sono incontrati per lungo tempo.
Oggi, in molte città italiane e nelle loro periferie, le edicole sono state inglobate nell’intricato tessuto urbano, spesso dimenticate in angoli ciechi di palazzine ormai moderne, svuotate delle presenze divine per divenire nidi privi di vita. Alcune di esse racchiudono ancora affreschi sbiaditi o ex voto difesi da vetrate, molte altre sono ormai solo cavità nude, abbandonate alle intemperie e all’inquinamento.

Questa non è una collettiva dispersa per il centro di Firenze.
Gli artisti coinvolti sono abituati a lavorare in ambiti pubblici e hanno accettato un processo di forte negoziazione e discussione del loro intervento.
Con questo progetto desideriamo ribadire un modello di arte pubblica conscio del territorio in cui si interviene, capace di coinvolgere le comunità che abitano tali luoghi e di esprimerne le urgenze.
Con questa prima serie di interventi si vuole iniziare un discorso di riuso e rivitalizzazione delle aree neglette della città di Firenze da continuarsi nel tempo attraverso nuove edizioni di questo progetto e attraverso un fitto programma di azioni artistiche negli spazi pubblici.





Vivaio del Malcantone

IL VIVAIO DEL MALCANTONE_centro di ricerca e pratica culturale si occupa di promozione, formazione e produzione della cultura artistica contemporanea e propone attività legate alla riflessione, alla pratica e alla didattica intorno alle arti con un interesse specifico per le arti visive e per le derive teatrali e performative. Si propone di sostenere giovani artisti, di avvicinare alla cultura artistica un pubblico sempre più vasto e di sviluppare sinergie attraverso la creazione di reti tra soggetti sociali differenti.
L’associazione fornisce spazi prove a giovani compagnie e a professionisti, crea momenti di formazione e scambio, ospita e progetta rassegne, residenze artistiche, esposizioni, incontri, festival, nella prospettiva di generare contesti “aperti” alla sperimentazione e alla condivisione degli aspetti processuali del fare ricerca. L’offerta formativa concerne seminari intensivi e residenziali che si vanno ad aggiungere a percorsi continuativi e laboratori permanenti condotti da ricercatori, trainer e artisti scelti non solo per la levatura professionale ma anche per la vocazione pedagogica che caratterizza la loro impronta umana e artistica.
ilvivaiodelmalcantone@gmail.com
www.ilvivaiodelmalcantone.com
www.facebook.com/ilvivaio.delmalcantone
via del Malcantone 15, 50137 Firenze

Xenos Arte Contemporanea

Xenos Arte Contemporanea è uno spazio espositivo dedicato alle arti ed ai linguaggi della contemporaneità. Si dedica alla promozione di artisti nazionali ed internazionali, scambi artistici, residenze per artisti e curatori. Promuove e sviluppa attività trasversali, indagine sociale, antropologica e d’intercultura, progetti di rete, di collaborazione a più livelli, di sperimentazione di mezzi e strategie, tra realtà culturali nazionali ed internazionali.
info@xenoscontemporanea.com
http://xenoscontemporanea.com/
www.facebook.com/pages/xenos-arte-contemporanea/626243037421886
via dei Serragli 75c, 50124 Firenze


Spazi Docili [Docile Spaces] is pleased to announce the residency and the intervention of Giulio Delvè in Florence as part of the public art project Can we produce identity?.
The intervention will take place in the area close to the niche in Borgognona street on the days from 3rd to 6th of February. The artist will invite passers-by and residents to make a plaster cast of the palms of their hands. This action will provide an opportunity to get in touch with the local community and involve it in the work. As a final act a composition of these casts, assembled to create a single surface of sculpture, will be installed in the niche.

The residency will take place at the Vivaio del Malcantone from the 2nd to the 7th of February 2014.
On February 5th at 6.30 pm we will present the whole project, the artistic practice of Giulio and his work in Florence at a meeting with the artist which will take place at Xenos Arte Contemporanea.
Partner of this segment of the project is the Berlin-based Supportico Lopez Gallery, curated and managed by Gigiotto Del Vecchio and Stefania Palumbo.

The project Can we produce identity? started in November 2013 with the performative action of Fabrizio Ajello at the niche in the garden of Borgo Allegri and will continue with the interventions of Christian Costa (March), Brychan Tudor (April) and Jo Nelson (May).
After the completion of the work in Florence, there will be a phase of presentations and documentary exhibitions to put the project in touch with different international artistic scenes and begin the preparations for the second edition.

Giulio Delvè

The sculpture of Giulio Delvè often stems from found - or, rather, chosen - objects which are later disassembled, rearranged, re-created. The artist is interested in these objects for their provenience from specific social groups and their link with rituals of identification or shared narratives.
The objective of Delvè’s artistic research is thus represented by these narratives, which he tries to collect and re-tell, highlighting what they reveal of the community which invented them.
The sculptures of Delvè tell about group identities: their use is necessarily connected to a collective action showed to the viewer, and they acquire symbolic value only as an expression of a specific community which identifies itself with these objects.

Short description of the project

Can we produce identity? is a project conceived and curated by Fabrizio Ajello and Christian Costa of Spazi Docili [Docile Spaces] and focused on the production of a series of contemporary art interventions in some niches in the historical center of Florence by Italian and international artists. The works will have to interact with the surrounding area and suggest new ways of using this kind of spaces.
These interventions will not permanently modify or damage the granted spaces.

For centuries niches and aediculae has been perceived and ‘lived’ as favoured location of the sacred; as real thresholds in space and time; as magic, dynamic places, functional for the life of both the passersby and the local communities. For a long time sacred and its representation, political polemic and citizens points of view, theatrical and metatheatrical mise-en-scene met in these spaces.
Today, in many Italian cities and in their peripheries, these aediculae has been encompassed in the intricate urban structure, often forgotten in corners of renovated buildings, emptied of their divine presences and turned into nests without life. Some of them still contain faded frescos or ex-votos defended by some glass, many others are only naked cavities by now, exposed to the elements and to pollution.

This is not a group exhibition scattered around the center of Florence.
The involved artists are used to work in public places. They also agreed to a process of strong negotiation and discussion of their intervention.
With this project we want to reinforce a model of public art aware of the intervention context, able to involve the communities who inhabit these places and to express their urgencies.
With this first series of interventions we want to begin a discourse focused on the reuse and the revitalisation of neglected areas of the city of Florence. We will continue over time to work on these processes through new editions of this project and an intense program of artistic actions in public spaces.


Vivaio del Malcantone

IL VIVAIO DEL MALCANTONE - centre for research and cultural practice - is focused on the promotion, education and production connected to contemporary artistic cultures. It organises activities related to reflection, practice and teaching of arts with a specific interest in the visual and theatrical/performing arts. It supports young artists, fosters artistic culture to a wider audience and develops new synergies creating networks between different social subjects.
The association provides rehearsal spaces for young acting companies and professionals; creates opportunities for training and exchange; designs and hosts programs, artistic residencies, exhibitions, meetings and festivals with the aim of generating contexts ‘open’ to experimentation and sharing of the procedural aspects of research.
The training is focused on intensive seminars and residencies together with long-term workshops conducted by researchers, trainers and artists chosen not only for their professional skills, but also for their pedagogical vocation.
ilvivaiodelmalcantone@gmai
l.com
www.ilvivaiodelmalcantone.com
www.facebook.com/ilvivaio.delmalcantone
via del Malcantone 15, 50137 Florence

Xenos Arte Contemporanea

Xenos Arte Contemporanea is an exhibition space dedicated to arts and contemporary languages. It focuses on the promotion of national and international artists, artistic exchanges, residencies for artists and curators. Xenos also promotes collaboration and networking between national and international cultural institutions and organisations through social, anthropological and intercultural research and experimentation of methods and strategies.
info@xenoscontemporanea.co
m
http://xenoscontemporanea.com/
www.facebook.com/pages/xenos-arte-contemporanea/626243037421886
via dei Serragli 75c, 50124 Florence

sabato 14 dicembre 2013

ATLAS 01 Quartiere Intelligente - Spazi Docili a Napoli




QUARTIERE INTELLIGENTE
Scala Montesanto, 3 

Vico Canalone all’Olivella 
 80135 – NAPOLI (I)
14 dicembre 2013


Spazi Docili al Quartiere Intelligente nell'ambito di Atlas 01, festival di pratiche urbane e arte pubblica organizzato da MAO - Media & Arts Office ONLUS.
A cura di Vito Campanelli - Danilo Capasso - Alessandra Cianelli - Francesco Quarto.
Abbiamo parlato delle vicende legate al complesso di Sant'Orsola e al Meccanotessile. E poi Foucault, Ranciere, Zizek, STALKER, Galleria Occupata, Rudere project, etc...

Spazi Docili at Quartiere Intelligente for Atlas 01, urban practices and public art festival organised by MAO - Media & Arts Office ONLUS.
Curated by Vito Campanelli, Danilo Capasso, Alessandra Cianelli and Francesco Quarto.
We talked about the Sant'Orsola monastery and the former Mechano-textile complex. And then Foucault, Ranciere, Zizek, STALKER, Galleria Occupata, Rudere project, etc...




Photo by Alberta Laurentino

 La nuova idea di MAO Media & Arts Office ONLUS si chiama ATLAS. Ripartiamo da un atlante, con l’intenzione di condensare traiettorie culturali disperse nella dinamica di un evento laboratorio/brainstorming, un playground di critica e fertilizzazione reciproca.

Due intensi giorni di attività dedicate all’arte, ai media, ai contesti urbani interessati da pratiche che guardano all’architettura, alla natura e al paesaggio, alle nuove ecologie economiche e culturali, alla costruzione di comunità e all’attivismo.



ATLAS 01 è un evento organizzato da
MAO Media & Arts Office ONLUS
in collaborazione con Quartiere Intelligente
e con la partecipazione speciale di
Corso di Nuove Tecnologie per l’Arte (NTA)
Accademia di Belle Arti di Napoli.
 

www.quartiereintelligente.it

sabato 7 dicembre 2013

PROJECTS INTO FOCUS_RAVE/ SPAZI DOCILI/TRIAL VERSION - Studio Tommaseo, Trieste



Studio Tommaseo - Trieste Contemporanea
“Projects into Focus”
via del Monte 2/1, Trieste
7 dicembre 2013
 
Sabato 7 dicembre alle 18.00 Trieste Contemporanea promuove allo Studio Tommaseo di Trieste un nuovo appuntamento “Projects into Focus”, format sperimentato con successo dal comitato triestino nella due-giorni di aggiornamento sull’arte contemporanea europea “Running Time” di fine novembre e dedicato alla presentazione di progetti artistici e curatoriali in corso d’opera. A Trieste l’evento è organizzato da RAVE sul tema dei 'luoghi atipici' dell'arte, insieme a Spazi Docili e a Trial Version. Lo staff della residenza d’artista friulana si confronterà con due progetti italiani nati a Firenze e con le diverse giovani realtà che anche da noi affrontano e discutono analoghi progetti sostenibili di riqualificazione architettonica e artistica di spazi urbani.
Moderato da Isabella Pers, per RAVE, e avendo ospiti Christian Costa di Spazi Docili e Michela Lupieri di Trial Version, l’incontro si prospetta di grande interesse. L’iniziativa è svolta con l’adesione della Casa dell’Arte di Trieste.


Photo by Tiziana Pers


venerdì 22 novembre 2013

Spazi Docili partecipa alla mostra collettiva "THE ENTROPY OF ART: A CATALOGUE" - Galeria Entropia, Wrocław (Polonia)



25 lat entropii we Wrocławiu | 25 years of entropy in Wrocław
KATALOG ENTROPII SZTUKI | THE ENTROPY OF ART: A CATALOGUE
wystawa | publikacja | pokazy | zdarzenia
exhibition | book | screenings | events

Galeria Entropia, Wrocław (Poland)
22.11 - 30.12.2013





mercoledì 20 novembre 2013

Spazi Docili partecipa alla conferenza internazionale "Art Mediation – New Interaction Between Artist, Artefact And Audience" a Wrocław (Polonia)



International conference
“Art Mediation – New Interaction Between Artist, Artefact And Audience”

The Eugeniusz Geppert Academy of Art and Design, Wrocław (Poland)
20-21. November 2013


sabato 9 novembre 2013

Si può produrre identità? - Workshop ed intervento nello spazio pubblico presso il tabernacolo di Borgo Allegri Firenze


Si può produrre identità? - Progetto Arcus con la collaborazione del Comune di Firenze
workshop ed intervento nello spazio pubblico presso il tabernacolo di Borgo Allegri

Fabrizio Ajello – Il tabernacolo di Borgo Allegri / Borgo Allegri aedicula
da sabato 9 novembre a sabato 16 novembre 2013

 Come titolo un quesito a cui non si può dare una risposta definitiva o univoca: Si può produrre identità?
Per secoli nicchie ed edicole sono state percepite e “vissute” come sedi privilegiate del sacro e dell’identità, vere e proprie soglie spazio-temporali, come luoghi magici, dinamici, funzionali per la vita delle persone in transito e per gli abitanti dei luoghi circostanti. Spazi in cui sacro e rappresentazione del sacro, polemica politica e punto di vista cittadino, messa in scena teatrale e metateatrale si sono incontrati per lungo tempo.
Oggi, in molte città italiane e nelle loro periferie, le edicole sono state inglobate nell’intricato tessuto urbano, spesso dimenticate in angoli ciechi di palazzine ormai moderne, svuotate delle presenze divine per divenire nidi privi di vita. Alcune di esse racchiudono ancora affreschi sbiaditi o ex voto difesi da vetrate, molte altre sono ormai solo cavità nude, abbandonate alle intemperie e all’inquinamento.

L'intervento mira a coinvolgere chi frequenta e vive quotidianamente il giardino di Borgo Allegri e a rileggere l'importanza e la validità del tabernacolo ivi ubicato. L'attività sarà divisa in due momenti.

Nel primo, a partire da sabato 9 novembre 2013, l'artista coinvolgerà, in collaborazione con l'Associazione intergenerazionale che gestisce il luogo, i bambini che frequentano lo spazio giochi del giardino con un workshop, che stimolerà la fantasia dei partecipanti al fine di immaginare una nuova rappresentazione per il tabernacolo, partendo da ciò che rimane visibile del dipinto originario. I bambini, su fogli predefiniti dall'artista dovranno completare la parte mancante.

In un secondo tempo, partendo proprio dalle indicazioni visive dei disegni, l'artista realizzerà una serie di favole che cercheranno di mescolare realtà e finzione, immaginari e riflessioni sul tabernacolo, storie e suggestioni, che verranno messe in scena con una performance-azione teatrale nello spazio antistante la nicchia.

The title of this project is a question we cannot answer to in a definitive and unambiguous way: Can we produce identity?
For centuries niches and aediculae has been perceived and ‘lived’ as favoured location of the sacred, as real thresholds in space and time, as magic, dynamic places, functional for the life of both the passersby and the local communities. For a long time sacred and its representation, political polemic and citizens points of view, theatrical and metatheatrical mise-en-scene met in these spaces.
Today, in many Italian cities and in their peripheries, these aediculae has been encompassed in the intricate urban structure, often forgotten in corners of renovated buildings, emptied of their divine presences and turned into nests without life. Some of them still contain faded frescos or ex-votos defended by some glass, many others are only naked cavities by now, exposed to the elements and to pollution.

The intervention aims at involving those who attend and daily live the Borgo Allegri garden and to reinterpret the importance and validity of the aedicula located there. The intervention will be divided into two parts.

In the first, starting Saturday, November 9th, 2013, the artist will involve with a workshop, in collaboration with the intergenerational Association who runs the place, the children who attend the play area in the garden. The workshop will stimulate the imagination of the participants in order to conceive a new representation for the tabernacle, starting from the visible part of the original painting. The children will have to complete the missing part on paper sheets predefined by the artist.

In a second phase, starting from the visual ideas expressed by the drawings, the artist will create a series of stories which will try to mix reality and fiction, imaginary and reflections on the tabernacle. These stories will be then staged with a performance-theatrical action in the space in front of the niche.

lunedì 4 novembre 2013

SPAZI DOCILI @ Standbyldings, Bari, 4-5,11.2013


Standbyldings

due giornate sul riuso del paesaggio urbano in abbandono

Officina degli Esordi, Bari, 4-5 novembre 2013

Sono intervenuti:

• Temporiuso/Isabella Inti/Milano
• Manifetso 2020/Claudio Farina/Trieste
• Tspoon/Eliana Saracino/Roma
• Spazi Docili/Christian Costa/Firenze
• Ciclostile architettura/Giacomo Beccari/Bologna
• Lost and Found/Flavia De Girolamo/Viterbo
• :esibisco/Giacomo Zaganelli/Firenze-Berlino
• ICSplat/Antonio Rizzo/Caltagirone
• Rudere/Luigi Greco/Agrigento-Roma
• Impossible living/Daniela Galvani/Milano
• Cluster Theory/Elisa Poli/Ferrara
• Primulecaserme/Alessandro Santarossa/Venezia
• Spazi Indecisi/Francesco Tortori/Forlì
• Agile/Michele De Mori/Verona
 
Stanbyldings dà anche il nome ad un laboratorio della durata di due giorni, in cui collettivi e gruppi di ricerca, provenienti da tutta Italia, metteranno a confronto le differenti esperienze di riuso del paesaggio urbano in abbandono, per costruire un'agenda condivisa su reti, risorse, strategie e strumenti di intervento.

Il laboratorio ospita le esperienze dei principali gruppi (collettivi, associazioni, ricercatori, ecc) che lavorano attorno al tema del riuso abitativo attraverso prospettive interpretative ed operative eterogenee, che spaziano dall’arte allo sfruttamento delle reti sociali e del web, dall’uso dei dispositivi mobili all’autocostruzione o alla ricerca scientifica.

Le presentazioni delle esperienze, nella mattinata di entrambe le giornate, punteranno a costruire un quadro strutturato delle strategie di riuso impiegate. Nel pomeriggio del primo giorno, invece, vi sarà un focus su caso pugliese e sul fermento che nel territorio regionale si è verificato in merito alla riattivazione di edifici in stato di abbandono. L’obiettivo del laboratorio è infatti quello di costituire una piattaforma di condivisione teorica e operativa.

Nel pomeriggio delle due giornate i gruppi invitati, assieme ai partecipanti al laboratorio, saranno impegnati alla definizione di un documento comune che orienti il dibattito inerente i temi del riuso e che metta a punto proposte di tipo normativo e collaborativo.


Il laboratorio è realizzato con il contributo dell'iniziativa "Laboratori dal Basso" di Regione Puglia cofinanziata dall’UE attraverso il PO FSE 2007–2013 e del Politecnico di Bari.  

sabato 5 ottobre 2013

Voyage Voyage - Spostamenti di senso nell'arte contemporanea, - Talk presso Madein Filandia, Pieve a Presciano (AR)


Voyage Voyage
Madein Filandia - Pieve a Presciano (AR)

Sabato 5 ottobre Spazi Docili ha partecipato a "Voyage Voyage, spostamenti di senso nell'arte contemporanea”, conversazione curata da Pietro Gaglianò, nell’ambito di MADEINFILANDIA 2013.
E' stata l’occasione per raccontare le varie tappe in giro per il mondo che hanno portato un artista tosco-palermitano e uno italo-polacco a creare un progetto di arte pubblica proprio a Firenze.
Se non il confronto con il genius loci non è un elemento fondante della propria vita, è difficile (e un po’ presuntuoso) pensare di poter creare lavori artistici in luoghi diversi dal proprio…


On Saturday, October 5th, Spazi Docili [Docile Spaces] participated in “Voyage Voyage, shifts of meaning in contemporary art”, a talk curated by Pietro Gaglianò, part of MADEINFILANDIA 2013.
This conversation was an opportunity to describe the various steps around the world which have brought an Italian/Polish artist and another one from Palermo/Tuscany to create a public art project just in Florence.
If the confrontation with the genius loci is not a fundamental element of your life, it is difficult (and a little bit arrogant) to think to be able to create artworks in places other than your own...






PROGRAMMA:

venerdì 4 OTTOBRE
dalle 17.30 visita alle installazioni
alle 17.30 "Voyage Voyage". Spostamenti di senso nell'arte contemporanea, conversazione con Pietro Gaglianò e Diego Segatto.
alle 19 performance di Luigi Presicce "La certifica delle mani"
dalle 20 performance di Eugenia Vanni "Il Secondo Passeggero"
dalle 22.30 musica e bar

sabato 5 OTTOBRE (Giornata del Contemporaneo)
dalle 13 alle 20 visita alle installazioni
alle 17.30 "Voyage Voyage". Spostamenti di senso nell'arte contemporanea, conversazione con Pietro Gaglianò e Spazi Docili.

domenica 6 OTTOBRE
dalle 13 alle 20 visita alle installazioni
alle 13 presentazione del progetto "Barter the Solar Cooking" di Michelangelo Consani
alle 16.30 performance di Oh Petroleum
alle 17.30 performance di Loredana Longo "Scuola del pianto, 3"
durante la giornata "Circles", esercizio condiviso di consapevolezza, di Vera Pravda

venerdì 28 giugno 2013

The Wall (archieves) #8 - 27.06.2013




Borgo Loreto/SP
via Loreto 1 - 26100 Cremona
apertura dal 28 giugno al 30 agosto 2013
giorni giovedì venerdì e sabato 9-13 e su prenotazione


Spazi Docili

Gioie Fiorentine
progetto per ‘The Wall’ di Pietro Gaglianò

Il progetto ‘Gioie Fiorentine’ intende esaminare in maniera sistematica quanto l’immaginario sessuale plasmi la forma esteriore e simbolica di una città e quanto esso ci possa influenzare, in maniera soprattutto inconscia, nella comprensione e nell’esperienza di un luogo.

Il potere usa da sempre l’inconscio (anche sessuale – vedi Berlusconi o Mussolini) per far penetrare più in profondità la propria presa. In paesi di cultura tradizionale, patriarcale, clericale come l’Italia esso è legato strettamente ad un immaginario di stampo maschile/maschilista. I luoghi (sia quelli simbolici che quelli pubblici o ordinari) si rivestono perciò di una ‘patina rappresentativa’ dalle svariate risonanze semiotiche tra le quali quella sessuale non manca mai.

Il potere per esprimersi deve incarnarsi e materializzarsi/prendere forma. E i modelli sessuali rappresentano uno dei suoi vettori più potenti con le loro dinamiche di dominazione, subordinazione, accoglienza, cedevolezza.
La classe politica di un luogo è sempre causa ed effetto della cultura locale e dell’immaginario (estetico come sessuale) locale. E la Firenze di oggi non sfugge alla regola.

Confrontandoci con il tema di ‘The Wall’ abbiamo convenuto da subito nell’interpretare l’idea di ‘muro’ non come rigida separazione ma come confine osmotico, come diaframma tra due aree di senso attigue.
Il lavoro che proponiamo va in questo senso esplorando il confine che delimita/definisce la rappresentazione e la strumentalizzazione politica, l’usare un luogo e l’essere usati da esso e dall’idea di Potere che esso contiene.
La classe politico-burocratico-amministrativa italiana ci rende quotidianamente donne-oggetto e uomini-oggetto imponendoci le conseguenze della propria incapacità. Spazi Docili vuole ribaltare questa dinamica attraverso l’uso dei linguaggi estetici e dimostrare quanto sia facile, per artisti ed intellettuali che lo vogliano fare, manipolare il punto di vista attraverso il quale guardiamo i potenti. Una volta tanto gli ‘oggetti’ siano loro.



Spazi Docili [Docile Spaces]
Gioie Fiorentine [Florentine delights]
For Pietro Gaglianò’s project ‘The Wall’

The ‘Florentine delights’ project analyzes in a systematic way how the sexual imagery shapes the outward and symbolic form of a city and how it is able to affect us, especially in an unconscious way, in the understanding and in the experience of a place.

Power has always used the unconscious (including the sexual one - see Berlusconi or Mussolini) to penetrate deeper into society. In countries of traditional, patriarchal, clerical culture as Italy, Power is closely linked to a male/macho imagery. Every kind of place – symbolic, public or even ordinary ones - has therefore a sort of ‘representative skin’ which has various semiotic resonances, and the sexual one is always present.

Power has to incarnate and materialize/take shape to express itself. And the sexual models are among its most powerful carriers with their dynamics of domination, subordination, acceptance, compliance.
The political class of a specific place is always cause and effect of the local culture and of the local - aesthetic or sexual - imaginary. Today’s Florence is no exception.

Focusing on 'The Wall', we agreed immediately to interpret the idea of a ‘wall’ not as a strict separation but as a permeable border between two areas of contiguous sense.
‘Florentine delights’ goes in this direction exploring the boundary that demarcates/defines the political representation and manipulation, the use of a place and the fact of being used by it with the idea of Power which it contains.
The Italian political-bureaucratic-administrative class turn us every day into object-women and object-men imposing on us the consequences of its incompetence. Spazi Docili [Docile Spaces] wants to reverse this dynamic through the use of aesthetic languages. We aim to demonstrate how easy it is, for willing artists and intellectuals, to manipulate the point of view through which we look at the powerful people. For once, they can be the 'objects'.
 
 
 
 
Un progetto di
Pietro Gaglianò

in collaborazione con
B.go Loreto/SP e la partecipazione del Laboratorio di Quartiere - Dammi il 5 in rete, il gruppo Abi-tanti della Terra e CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea

Giovedì 27 giugno alle ore 18.00, negli spazi di B.go Loreto/SP, inaugura The Wall (archives) #8 – beyond the railway, nuova edizione del progetto che coinvolge artisti, curatori e studiosi chiamati a partecipare con un contributo formale o teorico per creare un archivio mobile: una piattaforma per il dibattito dalla quale scaturiscono esperienze di formazione e laboratori di mappatura sensibile dello spazio sociale.
A Cremona il progetto si colloca con precisione ai margini della città, oltre la ferrovia che separa Borgo Loreto dal centro storico, per una indagine sulla periferia come luogo di decantazione e nuova propulsione culturale. Nato in collaborazione con B.go Loreto/SP e CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea, The Wall #8 prevede la realizzazione di un laboratorio rivolto agli studenti del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” e ai giovani creativi del territorio. Le attività saranno incentrate sull’interpretazione di alcune condizioni di permeabilità dello spazio pubblico e confluiranno in una formalizzazione che verrà presentata in occasione dell’inaugurazione.
Verrà realizzato un secondo laboratorio dedicato alle insegnanti delle scuole cremonesi e incentrato sui temi della comprensione della diversità sociale e della sua valorizzazione.
Per tutto il periodo di permanenza nello spazio di Borgo Loreto, i materiali di The Wall (archives) saranno a disposizione del pubblico in libera consultazione.
The Wall (archives) è nato nel 2010 per aprire un dibattito intorno al concetto di muro, a partire dalla definizione geopolitica di frontiera per esplorare le più diverse interpretazioni sociali, culturali, territoriali, estetiche. Il progetto sviluppa un modello discussione sui linguaggi contemporanei e di comunicazione con il pubblico che reinterpreta la prassi contemporanea dell’archiviazione in funzione creativa. I materiali raccolti sono di qualsiasi natura e formato: performance, video, foto, disegni, o altre opere, testi originali, documenti, libri, riviste, dichiarazioni verbali. The Wall (archives) si muove di città in città ampliandosi col lavoro di nuovi autori incontrati lungo il percorso e assumendo ogni volta un profilo diverso sul piano della condivisione con il pubblico e dei dispositivi messi in opera. Nel corso delle precedenti edizioni, a Firenze, Roma, Bologna, Lecce, Città del Lussemburgo, Santa Croce sull’Arno (Pisa), Cosenza, ha presentato i contributi di oltre 160 autori e ha avviato progetti specifici con le istituzioni e con gli enti di formazione.

http://www.thewallarchives.net/spazidocili.html

sabato 8 giugno 2013

Le viscere del Meccanotessile workshop + talk (Area Meccanotessile e complesso Le Murate)


 Le Viscere del Meccanotessile 
workshop e azione collettiva all'interno della struttura Ex-Officine Galilleo (Meccanotessile)
6 giugno 2013 






Alle 19, al complesso delle Murate, presso la Sala Vetri, Spazi Docili presenterà l'intervento effettuato durante il workshop di giovedì 6 giugno 2013 dentro la struttura del Meccanotessile. Sarà una occasione per raccontare le dinamiche estetico-burocratico-politiche che abbiamo potuto osservare tutti insieme da vicino, per sentire il punto di vista di coloro che hanno partecipato al workshop e discutere del destino dell'area.

At 7 pm, at Le Murate complex in Florence, Italy, Spazi Docili [Docile Spaces] will present the interventions made during the workshop of Thursday, June 6th, 2013 inside the Meccanotessile (former Mechano-textile) complex. It will be an opportunity to describe the aesthetic-political-bureaucratic dynamics we could closely observe, to hear the point of view of those who attended the workshop and to discuss the future of the area.




 

giovedì 23 maggio 2013

Gli spazi urbani fra diritto alla città e capitalismo - talk all'Accademia di Belle Arti di Firenze


Gli spazi urbani fra diritto alla città e capitalismo
giovedì 23 maggio 2013 – dalle ore 17, aula cenacolo
Accademia di Belle Arti di Firenze

Spazi Docili aderisce con entusiasmo al ciclo di incontri 'Gli spazi urbani fra diritto alla città e capitalismo'. Alla finta partecipazione propinataci quotidianamente dal sistema politico e dal sistema dell’arte bisogna reagire diffondendo e discutendo nuovi modelli interpretativi ed operativi del reale. Invitiamo tutti coloro che si sentono distanti dall’attuale agire dell’establishment politico-economico-culturale ad essere presenti e a dare il proprio contributo alla discussione.

Intendiamo usare questo incontro per dare agli studenti dell’Accademia alcuni strumenti pratici e teorici su come costruirsi un PROPRIO progetto di arte pubblica, spiegando il lungo processo che ci ha portati da Progetto Isole (Palermo, dal 2005) a N.EST (Napoli, dal 2007) a Spazi Docili (Firenze, dal 2008).
La seconda parte dell’incontro sarà dedicata al confronto con il pubblico e alla discussione del ruolo civico e politico di artisti e intellettuali all’interno della società.

Gli spazi urbani fra diritto alla città e capitalismo (Urban spaces: capitalism and the right to the city)
Thursday, May 23th, 2013 - from 5.00 pm, aula cenacolo
Academy of Fine Arts, Florence, Italy

Spazi Docili [Docile spaces] takes part with enthusiasm to the 'Urban spaces: capitalism and the right to the city' series of meetings.
It’s vital to react to the fake participation the political system and the art system is foisting on us on a daily basis, spreading and discussing new models to interpret and impact on the real. We invite all those who feel distant from the current actions of the political-economic-cultural establishment to be present and to contribute to the discussion.

We intend to use this meeting to give the students some theoretical and practical tools on how to develop their OWN public art projects, explaining the long process that has brought us from Progetto Isole (based in Palermo since 2005) to N.EST (based in Naples, since 2007) to Spazi Docili [Docile spaces] (based in Florence, since 2008).
The second part of the meeting will be dedicated to a debate with the public and to a discussion about the civic and political role of artists and intellectuals in society.

Organizzato da: Collettivo di Lettere e Filosofia, Consulta degli studenti dell'Accademia:

“Nell’università dequalificata ed espropriata della sua funzione sociale, abbiamo deciso di rivendicarne un’altra: un’università sociale, libera e gratuita.
Lottare per l’Università Sociale significa oggi contrapporsi ai processi di definanziamento, privatizzazione e aziendalizzazione del pubblico; rivendicare vecchi e nuovi diritti, servizi per il diritto allo studio che consentano alla massa di studenti e studentesse precarie di vivere e studiare senza l’ansia del presente e l’angoscia del futuro; organizzare contro corsi come ipotesi di lavoro per la politicizzazione del soggetto studentesco e per la produzione di un’analisi della società ormai scomparsa dai nostri dipartimenti, con cui sperimentare nuove forme di studio, discussione e crescita collettiva.

Controcorsi da costruire con tutti i soggetti (dottorandi e ricercatori in primis) che vivono, studiano e lavorano nell’università contro-riformata.
Controcorsi come strumento d’analisi dei meccanismi che stanno determinando le crisi economiche, le scelte energetiche, le strategie di guerra, l’evoluzione del diritto.
Controcorsi per l’elaborazione di un sapere fatto di analisi collettiva, di critica, di dibattito ma non solo.”

http://collettivoletterefilosofia.noblogs.org/2013/04/04/gli-spazi-urbani-fra-diritto-alla-citta-e-capitalismo/

lunedì 25 febbraio 2013

Lab_Co e Spazi Docili


Lab_Co, progetto di intervento sul territorio focalizzato sull’ex Cotonificio di Alghero (complesso che sotto alcuni aspetti ci ricorda l'ex Meccanotessile di Firenze), ha dedicato un focus a Spazi Docili, nell'ambito della ricerca di esperienze complementari alla loro.

 veduta area dell'area ex Meccanotessile (Firenze)

Visto il momento attuale di smobilitazione politica ed economica, la necessità di lavorare alla costituzione di un network italiano di progetti critici di intervento sul territorio, come si chiede ormai da più parti, ci sembra quantomai pressante.

http://labcoalghero.wordpress.com/cosa-succede-altrove/in-italia/spazi-docili-firenze/