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martedì 6 ottobre 2015

Forum per l'arte contemporanea italiana 2015, Centro Pecci, Prato (Tavolo sugli Indipendenti)

Spazi Docili al Forum per l'arte contemporanea italiana 2015 al Pecci di Prato. Questo il secondo tavolo a cui siamo stati invitati:

PP2. Gli indipendenti 
26.09, ore 13.30
Palazzo Banci Buonamici

Quale direzione per gli indipendenti? All’interno del panorama italiano che ruolo hanno avuto e quale ruolo dovrebbero ritagliarsi le realtà indipendenti e con che fondi dovrebbero sostenere le proprie attività?

Coordinatrice:
Bruna Roccasalva

Partecipanti al tavolo:
BASE (Firenze)
Massimo Bartolini 
Gino Gianuizzi
Carolina Italiano 
Chiara Agnello 
Christian Costa / Spazi Docili
ARMADA (Milano)
Stefania Galegati Shines
Marco Raparelli
Fabrizio Ajello / Spazi Docili
Caterina Riva

Qui la registrazione INTEGRALE e SENZA TAGLI della discussione:



Photo: Stefano Giuri

 Website: http://www.forumartecontemporanea.it/gli-indipendenti
 

venerdì 25 settembre 2015

Forum per l'arte contemporanea italiana 2015, Centro Pecci, Prato (Tavolo sulle Residenze)

Spazi Docili al Forum per l'arte contemporanea italiana 2015 al Pecci di Prato. Questo il primo tavolo a cui siamo stati invitati:

F6. Ripensare il senso delle residenze
25.09, ore 13.30
Monash University Prato Centre

Quale futuro hanno le residenze d’artista? Tanto popolari qualche anno fa, sembrano vivere un momento di “stanchezza”, di ripetitività e assenza di contenuti. Come rinnovarle? È possibile che il loro potenziale formativo venga impiegato in modo fattivo all'interno del sistema?

Coordinatrice:
Rossana Miele

Partecipanti al tavolo:
Davide Daninos
Christian Costa / Spazi docili
GAP - Guilmi Art Project
Paola Sacconi
/ Kinkaleri /
Grossi Maglioni
Benedetta Di Loreto / Qwatz
Calori & Maillard


NB: Il tavolo è stato preceduto da un confronto preliminare via email tra i vari relatori, che si sono inoltre documentati sulle modalità di lavoro reciproche attraverso uno scambio di materiali via dropbox. Abbiamo poi scelto di comune accordo di far iniziare l'incontro a Prato alle 12.30 per avere il tempo di conoscerci nel dettaglio delle nostre pratiche senza togliere spazio alla discussione pubblica.
Qui la registrazione INTEGRALE e SENZA TAGLI della discussione:



Photo: Stefano Giuri

domenica 6 settembre 2015

Uocchi Contruocchi Virici l'Uocchi (residenza e mostra a Scicli - agosto/ottobre 2015)



Spazi Docili
Uocchi Contruocchi Virici l'Uocchi
  
OPENING / Domenica, 13 settembre 2015 / h. 21:00
SITE MILL - Mulino San Nicolò / Via Nazionale 55 / Scicli (Rg)


Dal 15 agosto 2015 gli artisti Fabrizio Ajello, Christian Costa e Stefano Giuri del progetto di arte pubblica Spazi Docili, sono stati invitati dal collettivo SITE SPECIFIC per vivere un periodo di residenza a Scicli. Lo scopo è di far conoscere e scoprire agli artisti, le caratteristiche del territorio e delle persone che lo abitano, mettendo in atto un processo di ricerca sul campo, che generi un'analisi critica ed estetica sui luoghi e sulla collettività.

Uocchi Contruocchi Virici l'Uocchi è il titolo del progetto che sarà inaugurato il 13 settembre 2015, alle ore 21.00, presso i suggestivi spazi di SITE MILL - Mulino San Nicolò. In questa nuova esperienza Spazi Docili presenta un percorso composto da opere inedite, ideate e realizzate a Scicli, in dialogo con una selezione di progetti realizzati negli anni precedenti.

L’attività di Spazi Docili a Scicli si è sviluppata attraverso tre linee principali d’azione: interventi di arte pubblica di taglio relazionale, esplorando il territorio e interagendo con le realtà sociali e culturali locali al fine di realizzare dei lavori all’interno del tessuto urbano e in collaborazione con le comunità del luogo; un momento espositivo che presenti una selezione di opere e racconti i processi politico-economici legati al sistema dell’arte; un’attività formativa e dialogica realizzata attraverso alcuni incontri formali ed informali con pubblico, artisti ed intellettuali locali, oltre che con ospiti esterni invitati ad hoc per allargare il raggio d’azione della residenza e della collaborazione con SITE SPECIFIC.


Spazi Docili [Docile Spaces] 
Uocchi Contruocchi Virici l'Uocchi 

OPENING / Sunday, September 13th, 2015 / h. 9:00 pm
SITE MILL - Mulino San Nicolò / Via Nazionale 55 / Scicli (Ragusa) 

Since August 15th, 2015 the artists Fabrizio Ajello, Christian Costa and Stefano Giuri of the public art project Spazi Docili [Docile Spaces] were invited by SITE SPECIFIC to have a residency in Scicli. The aim was to let the artists experience the genius loci and meet the people of the area through a field research addressed to places and communities. 

Uocchi Contruocchi Virici l'Uocchi is the title of the exhibition which will be opened on September 13th, 2015, at 9:00 pm, at SITE MILL - Mulino San Nicolò. Spazi Docili [Docile Spaces] will present new artworks produced in Scicli, together with a selection of previous projects. 

Spazi Docili [Docile Spaces] in Scicli focused mainly on three kind of activities: public art interventions with a relational approach, to explore the territory and interact with social and cultural local partners in order to produce artworks in the urban realm and in collaboration with the local communities; an exhibition analysing the political and economic processes related to the artsystem; formal and informal meetings with the public, with local artists and intellectuals, and with foreigners guests invited specifically to widen the range of both the residency and the collaboration with SITE SPECIFIC.

lunedì 3 febbraio 2014

Si può produrre identità? Intervento #2: Giulio Delvè - tabernacolo di via Filippina





Spazi Docili [Docile Spaces] è lieto di annunciare la residenza e l’intervento di Giulio Delvè nell’ambito del progetto di arte pubblica Si può produrre identità?.
L’azione si svolgerà nell’area vicina alla nicchia di via Borgognona nelle giornate dal 3 al 6 febbraio: l’artista inviterà viandanti e abitanti a farsi fare un calco in gesso dei palmi delle loro mani. Tale azione costituirà lo spunto per entrare in contatto con la comunità locale e coinvolgerla nel lavoro. Come atto conclusivo nella nicchia sarà installata una composizione di tali calchi assemblati a creare un’unica lastra scultorea.

La residenza avrà luogo presso il Vivaio del Malcantone dal 2 al 7 febbraio 2014.
Il giorno 5 febbraio alle 18.30 presenteremo il progetto, la pratica artistica di Giulio e il suo intervento a Firenze ad un talk presso Xenos Arte Contemporanea.
Partner di questo segmento del progetto è la galleria Supportico Lopez di Berlino, curata e gestita da Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo.

Il progetto Si può produrre identità? ha avuto inizio nel novembre 2013 con l’azione performativa di Fabrizio Ajello presso la nicchia del giardino di Borgo Allegri e proseguirà con gli interventi di Christian Costa (marzo), Brychan Tudor (aprile) e Jo Nelson (maggio).
Dopo la conclusione del lavoro a Firenze, inizierà una fitta fase di presentazioni e mostre documentarie attraverso le quali confrontare il progetto con diverse scene artistiche internazionali ed iniziare la preparazione per la seconda edizione.

Giulio Delvè

La scultura di Giulio Delvè prende non di rado le mosse da oggetti trovati – o, meglio, scelti - e in seguito smontati, riallestiti, ricreati. Ciò che in tali oggetti interessa all’artista è la loro provenienza da gruppi sociali specifici e il loro legame con rituali di identificazione o con narrazioni condivise.
L’obiettivo della ricerca artistica di Delvè è dunque rappresentato, in ultima analisi, da tali narrazioni, che egli tenta di raccogliere e ri-raccontare, e di cui finisce con il mettere in luce ciò che esse rivelano della comunità che le ha inventate.
Le sculture di Delvè narrano perciò una dimensione di gruppo: sia perché il loro uso è necessariamente dipendente da un’azione collettiva che allo spettatore raccontano, sia perché esse acquistano valore simbolico unicamente in quanto espressione di una comunità specifica che in tali oggetti si riconosce.

Descrizione sintetica del progetto

Il progetto Si può produrre identità?, ideato e curato da Fabrizio Ajello e Christian Costa di Spazi Docili [Docile Spaces], verte sulla realizzazione di un ciclo di interventi di arte contemporanea in una serie di nicchie del centro storico di Firenze da parte di artisti italiani e stranieri. I lavori esposti dovranno dialogare con l’ambiente circostante e proporre nuove maniere d’uso di tale tipologia di spazi.
Nessun intervento altererà in maniera permanente o andrà a danneggiare gli spazi concessi.

Per secoli nicchie ed edicole sono state percepite e “vissute” come sedi privilegiate del sacro e dell’identità, vere e proprie soglie spazio-temporali, come luoghi magici, dinamici, funzionali per la vita delle persone in transito e per gli abitanti dei luoghi circostanti. Spazi in cui sacro e rappresentazione del sacro, polemica politica e punto di vista cittadino, messa in scena teatrale e metateatrale si sono incontrati per lungo tempo.
Oggi, in molte città italiane e nelle loro periferie, le edicole sono state inglobate nell’intricato tessuto urbano, spesso dimenticate in angoli ciechi di palazzine ormai moderne, svuotate delle presenze divine per divenire nidi privi di vita. Alcune di esse racchiudono ancora affreschi sbiaditi o ex voto difesi da vetrate, molte altre sono ormai solo cavità nude, abbandonate alle intemperie e all’inquinamento.

Questa non è una collettiva dispersa per il centro di Firenze.
Gli artisti coinvolti sono abituati a lavorare in ambiti pubblici e hanno accettato un processo di forte negoziazione e discussione del loro intervento.
Con questo progetto desideriamo ribadire un modello di arte pubblica conscio del territorio in cui si interviene, capace di coinvolgere le comunità che abitano tali luoghi e di esprimerne le urgenze.
Con questa prima serie di interventi si vuole iniziare un discorso di riuso e rivitalizzazione delle aree neglette della città di Firenze da continuarsi nel tempo attraverso nuove edizioni di questo progetto e attraverso un fitto programma di azioni artistiche negli spazi pubblici.





Vivaio del Malcantone

IL VIVAIO DEL MALCANTONE_centro di ricerca e pratica culturale si occupa di promozione, formazione e produzione della cultura artistica contemporanea e propone attività legate alla riflessione, alla pratica e alla didattica intorno alle arti con un interesse specifico per le arti visive e per le derive teatrali e performative. Si propone di sostenere giovani artisti, di avvicinare alla cultura artistica un pubblico sempre più vasto e di sviluppare sinergie attraverso la creazione di reti tra soggetti sociali differenti.
L’associazione fornisce spazi prove a giovani compagnie e a professionisti, crea momenti di formazione e scambio, ospita e progetta rassegne, residenze artistiche, esposizioni, incontri, festival, nella prospettiva di generare contesti “aperti” alla sperimentazione e alla condivisione degli aspetti processuali del fare ricerca. L’offerta formativa concerne seminari intensivi e residenziali che si vanno ad aggiungere a percorsi continuativi e laboratori permanenti condotti da ricercatori, trainer e artisti scelti non solo per la levatura professionale ma anche per la vocazione pedagogica che caratterizza la loro impronta umana e artistica.
ilvivaiodelmalcantone@gmail.com
www.ilvivaiodelmalcantone.com
www.facebook.com/ilvivaio.delmalcantone
via del Malcantone 15, 50137 Firenze

Xenos Arte Contemporanea

Xenos Arte Contemporanea è uno spazio espositivo dedicato alle arti ed ai linguaggi della contemporaneità. Si dedica alla promozione di artisti nazionali ed internazionali, scambi artistici, residenze per artisti e curatori. Promuove e sviluppa attività trasversali, indagine sociale, antropologica e d’intercultura, progetti di rete, di collaborazione a più livelli, di sperimentazione di mezzi e strategie, tra realtà culturali nazionali ed internazionali.
info@xenoscontemporanea.com
http://xenoscontemporanea.com/
www.facebook.com/pages/xenos-arte-contemporanea/626243037421886
via dei Serragli 75c, 50124 Firenze


Spazi Docili [Docile Spaces] is pleased to announce the residency and the intervention of Giulio Delvè in Florence as part of the public art project Can we produce identity?.
The intervention will take place in the area close to the niche in Borgognona street on the days from 3rd to 6th of February. The artist will invite passers-by and residents to make a plaster cast of the palms of their hands. This action will provide an opportunity to get in touch with the local community and involve it in the work. As a final act a composition of these casts, assembled to create a single surface of sculpture, will be installed in the niche.

The residency will take place at the Vivaio del Malcantone from the 2nd to the 7th of February 2014.
On February 5th at 6.30 pm we will present the whole project, the artistic practice of Giulio and his work in Florence at a meeting with the artist which will take place at Xenos Arte Contemporanea.
Partner of this segment of the project is the Berlin-based Supportico Lopez Gallery, curated and managed by Gigiotto Del Vecchio and Stefania Palumbo.

The project Can we produce identity? started in November 2013 with the performative action of Fabrizio Ajello at the niche in the garden of Borgo Allegri and will continue with the interventions of Christian Costa (March), Brychan Tudor (April) and Jo Nelson (May).
After the completion of the work in Florence, there will be a phase of presentations and documentary exhibitions to put the project in touch with different international artistic scenes and begin the preparations for the second edition.

Giulio Delvè

The sculpture of Giulio Delvè often stems from found - or, rather, chosen - objects which are later disassembled, rearranged, re-created. The artist is interested in these objects for their provenience from specific social groups and their link with rituals of identification or shared narratives.
The objective of Delvè’s artistic research is thus represented by these narratives, which he tries to collect and re-tell, highlighting what they reveal of the community which invented them.
The sculptures of Delvè tell about group identities: their use is necessarily connected to a collective action showed to the viewer, and they acquire symbolic value only as an expression of a specific community which identifies itself with these objects.

Short description of the project

Can we produce identity? is a project conceived and curated by Fabrizio Ajello and Christian Costa of Spazi Docili [Docile Spaces] and focused on the production of a series of contemporary art interventions in some niches in the historical center of Florence by Italian and international artists. The works will have to interact with the surrounding area and suggest new ways of using this kind of spaces.
These interventions will not permanently modify or damage the granted spaces.

For centuries niches and aediculae has been perceived and ‘lived’ as favoured location of the sacred; as real thresholds in space and time; as magic, dynamic places, functional for the life of both the passersby and the local communities. For a long time sacred and its representation, political polemic and citizens points of view, theatrical and metatheatrical mise-en-scene met in these spaces.
Today, in many Italian cities and in their peripheries, these aediculae has been encompassed in the intricate urban structure, often forgotten in corners of renovated buildings, emptied of their divine presences and turned into nests without life. Some of them still contain faded frescos or ex-votos defended by some glass, many others are only naked cavities by now, exposed to the elements and to pollution.

This is not a group exhibition scattered around the center of Florence.
The involved artists are used to work in public places. They also agreed to a process of strong negotiation and discussion of their intervention.
With this project we want to reinforce a model of public art aware of the intervention context, able to involve the communities who inhabit these places and to express their urgencies.
With this first series of interventions we want to begin a discourse focused on the reuse and the revitalisation of neglected areas of the city of Florence. We will continue over time to work on these processes through new editions of this project and an intense program of artistic actions in public spaces.


Vivaio del Malcantone

IL VIVAIO DEL MALCANTONE - centre for research and cultural practice - is focused on the promotion, education and production connected to contemporary artistic cultures. It organises activities related to reflection, practice and teaching of arts with a specific interest in the visual and theatrical/performing arts. It supports young artists, fosters artistic culture to a wider audience and develops new synergies creating networks between different social subjects.
The association provides rehearsal spaces for young acting companies and professionals; creates opportunities for training and exchange; designs and hosts programs, artistic residencies, exhibitions, meetings and festivals with the aim of generating contexts ‘open’ to experimentation and sharing of the procedural aspects of research.
The training is focused on intensive seminars and residencies together with long-term workshops conducted by researchers, trainers and artists chosen not only for their professional skills, but also for their pedagogical vocation.
ilvivaiodelmalcantone@gmai
l.com
www.ilvivaiodelmalcantone.com
www.facebook.com/ilvivaio.delmalcantone
via del Malcantone 15, 50137 Florence

Xenos Arte Contemporanea

Xenos Arte Contemporanea is an exhibition space dedicated to arts and contemporary languages. It focuses on the promotion of national and international artists, artistic exchanges, residencies for artists and curators. Xenos also promotes collaboration and networking between national and international cultural institutions and organisations through social, anthropological and intercultural research and experimentation of methods and strategies.
info@xenoscontemporanea.co
m
http://xenoscontemporanea.com/
www.facebook.com/pages/xenos-arte-contemporanea/626243037421886
via dei Serragli 75c, 50124 Florence

martedì 28 agosto 2012

Spazi Docili @ Fabbrica Borroni, Milano - 14.09.2012


Spazi Docili prende parte al progetto Re-Azione con i materiali della nostra performance 'Crowd-Behaviours-Patterns', organizzata da C.A.A.P.O a Cardiff il 17.03.2012.
Talk a Milano il 14 settembre.

Spazi Docili [Docile Spaces] takes part to the Re-Azione (Re-Action) social art project with the materials of our 'Crowd-Behaviours-Patterns' performance, organised by C.A.A.P.O in Cardiff on 17.03.2012.
Talk in Milan on September 14th.

Website: re-azione.weebly.com/arte-sociale.html

domenica 15 luglio 2012

Immagini dal meeting a Palazzo Vecchio / Photos of the meeting at Palazzo Vecchio (30.06.2012)

Alcune immagini del meeting che si è tenuto a Palazzo Vecchio il 30.06.2012 sul tema "Arte come responsabilità nei confronti della società".
All'incontro hanno partecipato: 
Spazi Docili (www.spazidocili.org), Fosca (www.fosca.eu), Trial Version (www.trialversionproject.com), Alessio Bertini (critico e curatore), Teatro Sotterraneo (www.teatrosotterraneo.it), Tommaso Grassi (consigliere comunale), Viola Romoli (www.thepoolnewyorkcity.com), Vittorio Iervese (Università di Modena e Reggio Emilia), Vivaio del Malcantone (www.ilvivaiodelmalcantone.com), Kalliopi Nikolou (artista).

Some photos of the meeting held in Palazzo Vecchio on 30.06.2012 about "Art as responsibility towards society".
Attended the meeting:
Spazi Docili (www.spazidocili.org), Fosca (www.fosca.eu), Trial Version (www.trialversionproject.com), Alessio Bertini (critic and curator), Teatro Sotterraneo (www.teatrosotterraneo.it), Tommaso Grassi (City Councilman), Viola Romoli (www.thepoolnewyorkcity.com), Vittorio Iervese (Modena e Reggio Emilia University), Vivaio del Malcantone (www.ilvivaiodelmalcantone.com), Kalliopi Nikolou (artist).


Da sinistra: Mauro Romanelli - Consigliere regionale,
Sergio Givone - Assessore alla Cultura di Firenze, Tommaso Grassi - Consigliere comunale, Christian Costa e Fabrizio Ajello - Spazi Docili
From the left: Mauro Romanelli - Region Councilman,
Sergio Givone - Head of the Culture Department of the City of Florence, Tommaso Grassi - City Councilman, Christian Costa and Fabrizio Ajello - Spazi Docili [Docile Spaces]

venerdì 29 giugno 2012

Meeting, Palazzo Vecchio, Firenze (30.06.2012)


Arte come responsabilità nei confronti della società
Tavolo sulla nuova arte contemporanea a Firenze
Sala dei Dugento, Palazzo Vecchio, Firenze
Sabato 30 giugno 2012, ore 10-14



L’incontro intende presentare le esperienze di alcuni soggetti impegnati nel contemporaneo a Firenze e aggregare una nuova ‘scena’ artistica fiorentina che si riconosca in alcuni punti qualificanti quali:

-      responsabilità sociale dell'intervento artistico;
-      lavoro sul territorio di Firenze e dintorni;
-   approccio relazionale all’arte pubblica volto a coinvolgere la popolazione locale e a creare nuovo pubblico;
-      riflessione sul ruolo – politico, economico, culturale - delle arti all’interno della società;
-      attitudine al dialogo, al confronto, alla collaborazione al di là di sterili personalismi.

Ci interessa focalizzarci sulla cultura a Firenze intesa non come evento sporadico o 'principio di marketing' ma come azione sociale e radicamento sul territorio di pratiche che ricostituiscano il rapporto tra artisti e pubblico in maniera fresca, attuale e coinvolgente.
Il fine è quello di costituire una piattaforma di condivisione (di obiettivi, di eventi e di tematiche) che identifichi più facilmente le attività dei vari soggetti coinvolti presso il grande pubblico.
L’incontro, oltre a presentare delle esperienze e dei progetti, vuole anche porre le basi per la futura realizzazione, nel corso dei prossimi mesi, di talk, conferenze, mostre, eventi, workshop, seminari, etc. concepiti e organizzati all’insegna della collaborazione tra i diversi partecipanti a questa ‘scena’.

Si vuole così ribadire la possibilità per Firenze di avere una voce legata alla cultura contemporanea che sia autorevole, indipendente, plurale ma riconoscibile.
In tutto il mondo artisti, critici ed intellettuali si aggregano intorno ad una prospettiva culturale comune per fare pianificazione e promozione sul lungo periodo. In Italia questo appare impossibile per motivi legati soprattutto alla evanescente mutevolezza della classe politica, da cui tutto dipende.
Questo incontro vuole andare oltre le limitazioni del sistema dell’arte italiano per creare un soggetto culturale in grado di trovare la sua voce a livello locale come globale e di essere rilevante, come non accade più da tempo, per lo sviluppo della società italiana.

Sono stati invitati a partecipare: Spazi Docili (www.spazidocili.org), Fosca (www.fosca.eu), Trial Version (www.trialversionproject.com), Alessio Bertini (critico e curatore), Teatro Sotterraneo (www.teatrosotterraneo.it), Martino Margheri (critico e curatore), Tommaso Grassi (consigliere comunale), Viola Romoli (www.thepoolnewyorkcity.com), Vittorio Iervese (Università di Modena e Reggio Emilia), Verdiana Network (www.verdiananetwork.com), Vivaio del Malcantone (www.ilvivaiodelmalcantone.com), Spela Zidar (curatrice), Kalliopi Nikolou (artista).

Art as a responsibility towards society
Meeting on the new contemporary art in Florence
Sala dei Dugento, Palazzo Vecchio, Florence
Saturday, June 30th, 2012; 10-14h
 


The meeting will present some contemporary arts projects active in the Florentine area and aims to define the new Florentine art 'scene' focused on issues such as:

-      social responsibility of artistic interventions;
-      exploration of Florence area and its surroundings;
-      relational approach to public art aimed at involving local people and creating new public;
-      reflection on the - political, economic, cultural - role of arts in society;
-      inclination to dialogue, confrontation, collaboration beyond sterile individualism.

We are not interested in culture regarded as a source for sporadic events driven by marketing. We want to focus on culture in Florence as social action and artistic practice rooted in a specific territory aimed at rebuilding the relationship between artists and public in a fresh, current and engaging way.
The final purpose is to create a common platform - to share goals, events and researches - able to present in an easier way to the general public the activities of the artists and intellectuals involved.
Besides presenting experiences and projects, we want also to set the ground for the organisation in the next months of talks, lectures, exhibitions, events, workshops, seminars, etc. conceived as collaborations between different participants in this 'scene'.

We think Florence could be able to have an authoritative, independent, plural but recognizable voice related to contemporary culture.
All over the world artists, critics and intellectuals work together around a common cultural perspective to plan and promote initiatives on a long-term basis. In Italy this scenario appears impossible for reasons related to the evanescent mutability of the political class, from which everything depends.
This meeting aims to go beyond the limitations of the Italian art system to shape a cultural subject able to find its voice both on a local and global scale and to be relevant for the development of Italian society.

Invited to participate: Spazi Docili [Docile Spaces] (www.spazidocili.org), Fosca (www.fosca.eu), Trial Version (www.trialversionproject.com), Alessio Bertini (critic and curator), Teatro Sotterraneo (www.teatrosotterraneo.it), Martino Margheri (critic and curator), Tommaso Grassi (City Councilman), Viola Romoli (www.thepoolnewyorkcity.com), Vittorio Iervese (Modena e Reggio Emilia University), Verdiana Network (www.verdiananetwork.com), Vivaio del Malcantone (www.ilvivaiodelmalcantone.com), Spela Zidar (curator), Kalliopi Nikolou (artist).

mercoledì 1 febbraio 2012

Talk, CCC Strozzina (12.01.2012)

Spazi Docili: creare legami con il territorio
(Spazi Docili [Docile Spaces]: establishing links with the territory)
talk
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze
Strozzina Centre of Contemporary Culture, Florence
(12.01.2012)


© foto/photos: Martino Margheri, CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze

Introduzione del progetto Spazi Docili e visione di materiali video illustranti l'uso dei linguaggi estetici da parte dei politici occidentali - Introducing the Spazi Docili [Docile Spaces] project and showing video materials about the use of aesthetic languages by western politicians.

Intervento del Prof. Tomaso Montanari (Professore associato di Storia dell'arte moderna, Università degli Studi di Napoli 'Federico II') - The speech of Prof. Tomaso Montanari (Modern Art History Associate Professor, 'Federico II' University, Naples).

Parlando con il pubblico, rispondendo alle domande - Talking with the public, answering to questions.

martedì 14 giugno 2011

Talk a Palazzo Vecchio e Residenza Brychan Tudor

Ecco alcune immagini del talk di Spazi docili e
Brychan Tudor a Palazzo Vecchio per la
manifestazione "For the love of contemporary",
e del backstage del lavoro dell'artista Gallese
in residenza a Firenze per il progetto Spazi docili.



L'intero talk e il documentario della residenza fiorentina
di Brychan Tudor saranno presto disponibili integralmente
sul canale tube di Spazi docili:
http://www.youtube.com/user/SpaziDocili

lunedì 13 giugno 2011

For the Love of Contemporary


11 giugno 2011, ore 16:00

Palazzo Vecchio, Firenze

Modelli vincenti e perdenti nell’arte pubblica.

Spazi Docili e la pratica artistica di Brychan Tudor.

Spazi Docili [Docile Spaces] nel ventre della Balena!

In occasione di For the Love of Contemporary, maratona del contemporaneo organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze per la chiusura della mostra For the Love of God di Damien Hirst, presenteremo:

- la nostra azione sul territorio di Firenze dal 2008 ad oggi;

- la pratica artistica di Brychan Tudor, artista gallese in residenza presso il nostro progetto;

- una discussione sulla centralità dell’arte pubblica rispetto ai linguaggi del contemporaneo.

Brychan ci parlerà anche di Formal Interference, progetto sviluppato dai curatori di Wolstenholme Projects e basato sulla collaborazione con partners europei. Spazi Docili sta lavorando alla realizzazione di una tappa italiana di questo progetto (mostra, talk, workshop).

A questa giornata di talk interverranno anche Viola Romoli, Alessandra Capodacqua (Fondazione Studio Marangoni, Firenze), Pietro Paolini, Alessio Bestini (CCC Strozzina, Firenze), Giuliano da Empoli (Assessore alla Cultura e alla Contemporaneità del Comune di Firenze), Beatrice Trussardi (Fondazione Nicola Trussardi, Milano), Mario Cristiani (Galleria Continua, San Gimignano/Pechino/Boissy-le-Chatel), Alberto Salvatori (Museo Marino Marini, Firenze; Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze), Arabella Natalini (Centro per l’arte contemporanea EX3, Firenze), Francesco Bonami (Museum of Contemporary Art, Chicago; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), Hans-Ulrich Obrist (Serpentine Gallery, Londra).

Per dettagli vedi in allegato il programma completo di talk, eventi e mostre.

Dizionario:

L’arte pubblica è un intervento estetico in spazi pubblici. Esso può essere più o meno permanente, più o meno attento al contesto, più o meno site specific, più o meno cosciente delle esigenze della comunità che sarà costretta a convivere con tale ‘oggetto artistico’.

http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_pubblica

Brychan Tudor è un artista visivo, curatore e critico basato a Cardiff (Galles, UK). Direttore artistico di CAAPO e redattore per il Galles del magazine ArtArtArt International.

La sua pratica artistica è di tipo installativo e si fonda su di un personale processo di esplorazione del concetto di ‘parallasse’. Le sue diaproiezioni si sovrappongono ad un dato ambiente fino a ridefinirlo completamente alterando l’esperienza fisica dello spettatore.

http://www.creativeassault.org/Brychan-Tudor.html

CAAPO: associazione culturale britannica per la produzione artistica specializzata nel concepire e promuovere progetti di scambio culturale.

http://www.creativeassault.org

Censura: diffusione mancata o parziale di informazioni da parte di un Potere attraverso uno o più media.

http://it.wikipedia.org/wiki/Censura

Docile: secondo Michel Foucault la disciplina crea ‘corpi docili’, plasmati per le esigenze dei soggetti economici, politici e militari moderni. La disciplina osserva i suoi oggetti e si impone dolcemente, diventando parte del loro stesso modo di funzionare.

Spazi Docili nasce dall’idea di estendere allo spazio urbano questa visione della realtà. Il motore è la classe politica italiana.

http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Foucault

Firenze è una città italiana nota per il suo prodigioso passato artistico, legato soprattutto all’epoca romanica, gotica e rinascimentale (XII-XVI sec d.C.).

http://it.wikipedia.org/wiki/Firenze

Formal Interference: progetto artistico sviluppato da Gordon Culshaw, John O’Hare e Brychan Tudor (curatori di Wolstenholme Projects) e che entrerà in fase produttiva nel corso del 2012.

http://www.wolstenholmeprojects.org

Meccanotessile: uno dei più grandi complessi industriali toscani. Trenta anni di promesse. Uno spazio che deve restare pubblico. Il primo groviglio di politica ed estetica di cui ci siamo occupati.

http://www.youtube.com/watch?v=xoKROqNy9Co

http://www.comitatomeccanotessile.it/

Mimetizzazione: tecnica attraverso la quale il Potere rende invisibili gli edifici fatiscenti, le aree dismesse, le strutture abbandonate. Ridipingere l’esterno per non far pensare all’interno.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mimetismo

Palazzo Vecchio è da circa cinque secoli il centro del Potere politico a Firenze.

http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Vecchio

La Sala dei Dugento è il luogo dove si riunisce il consiglio comunale. Originariamente era usata come sala del Consiglio e fa parte della sezione più antica di Palazzo Vecchio, quella trecentesca. È decorata dal soffitto a cassettoni intagliato con le armi di Firenze, opera di Giuliano e Benedetto da Maiano con aiuti (1462). Inoltre i due portali marmorei sono opera di Baccio d'Agnolo.

Sant’Orsola: monastero fiorentino del XIV secolo, da trent’anni oggetto di fantomatiche riqualificazioni per la gioia della popolazione del quartiere. Spazi Docili lavora da tempo sull’area e ha dato forma a tali inquietudini in una effigie-feticcio di Sant’Orsola portata in processione e adottata dalla gente del quartiere.

http://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_Sant%27Orsola

http://www.youtube.com/watch?v=SgJ8MqVq5nM

Spazi Docili [Docile Spaces] è un progetto di arte pubblica incentrato sulla città di Firenze concepito e curato da Fabrizio Ajello e Christian Costa. L’incapacità della classe politico-burocratico-amministrativa italiana plasma lo spazio e genera valori estetici.

http://www.spazidocili.org/concept.html