venerdì 4 maggio 2012

Crowd-Behaviours-Patterns (Cardiff, 17.03.2012)

La materializzazione di un dispositivo. I linguaggi estetici per geneare strumenti cognitivi basati sull'intuizione (vedi A.Zmijewski). L'inconscio e l'irrazionale per far percepire lo spazio pubblico in maniera inaspettata.

L'oggetto: uno specchio con le due scritte contrapposte “HAPPINESS” (Felicità) e “SAFETY” (Sicurezza) e due frecce.
L'azione: trasportare questo oggetto per le strade del centro di una città confrontandosi con le reazioni della gente.
Il contesto: il centro di Cardiff affollato da più di 100mila persone per la finale del 6 Nazioni di rugby e, contemporaneamente,  per la festa di S.Patrizio (17 marzo 2012).

The materialization of a dispositif. Aesthetic languages used to shape cognitive tools based on intuition (see A.Zmijewski). The unconscious and the irrational used to make people perceive public space in unexpected ways.

The object: a mirror with two opposing pieces of text: "HAPPINESS" and "SAFETY" accompanied by two directional arrows.
The action: To carry this object through the streets of a city centre confronting people's reactions.
The context: the centre of Cardiff crowded with more than 100 thousand people for the finale of the 6 Nations Rugby Tournament and, at the same time, for St. Patrick's Day (March 17, 2012).


La performance di Spazi Docili [Docile Spaces] a Cardiff è stata l'occasione per continuare a sperimentare l'uso di linguaggi e dispositivi non razionali per affrontare lo spazio pubblico, come già fatto, ad esempio, con la processione della Statua di S.Orsola a Firenze, da noi realizzata con l'aiuto degli abitanti del quartiere S.Lorenzo.

Il nostro fine era di affrontare il flusso compatto di persone presenti nel centro di Cardiff per costringerle a “scegliere” un lato o un altro dando, di conseguenza, più rilevanza all'idea di sicurezza o a quella di felicità.
Un’azione dal taglio relazionale volta a portare il pubblico, volente o nolente, ad esprimere il proprio approccio riguardo il proprio stile di vita e, contemporaneamente, rispetto ad un inaspettato intervento di arte pubblica.

The Spazi Docili [Docile Spaces] performance in Cardiff has been a chance to continue to explore the use of non-rational languages ​​and dispositifs to address the public space, as we already did, for example, with the procession of the Statue of Sant'Orsola (St.Ursula) in Florence, which we made with the help of the inhabitants of San Lorenzo quarter.

Our aim was to address the dense flow of people present in the centre of Cardiff and to force them to "choose" one side or another, giving, therefore, more relevance to the idea of safety or to the other one of happiness.
A relational action aimed at bringing the public, willingly or unwillingly, to express its approach regarding its own lifestyle and, simultaneously, regarding an unexpected
intervention of public art.




Più che la scelta razionale di una delle due aree di senso ci interessava l’aspetto irrazionale e ineludibile del dispositivo messo in atto. Lo specchio, giocando con il doppio e l'immagine riflessa dell'osservatore, ci è servito per “accordare” la performance su di un livello non logico ma emozionale. Il cortocircuito tra riflesso e parole chiave ha portato la gran parte delle persone a reagire, come ci aspettavamo, in maniera NON razionale. La mancanza di tempo per razionalizzare l’incontro con il proprio doppio e la contemporanea richiesta di scelta tra due aree di senso così nettamente distanti ha creato sconcerto, angoscia, divertimento, gioco.

We were more interested in the irrationality and inevitability of the dispositif put in place than in the rational choice of one of the two areas of meaning. The mirror, playing with the idea of the "double" and the reflected image of the observer, helped us to "tune" the performance on an emotional level rather than a rational one. The interference between the mirror's reflection and the keywords led most of the people to react, as expected, in a NON rational way. This lack of time to rationalize the contact with your own "double" and the simultaneous request to choose between two very different areas of meaning provoked perplexity, angst, fun, playfulness.




Lo sconcerto per una situazione talmente inaspettata in un contesto non percepito come “confacente” ha finito con il rappresentare, come una cartina di tornasole, il rapporto della gente di Cardiff con lo spazio pubblico, con i linguaggi estetici, con l'arte pubblica, nonché la percezione di sé stessi e il grado di accettazione o rifiuto (assai intensi) di un confronto del genere. Per quanto molti si siano sforzati di apparire indifferenti, l'ineludibilità del dispositivo ha effettivamente provocato reazioni in chiunque ci sia entrato in contatto. La performance, così, è divenuta un catalizzatore di reazioni, tanto più interessanti quanto più dissimulate o inconsce.

The perplexity for a situation so unexpected in a context not perceived as "suitablerepresented, as a litmus test, Cardiff people's relation with public space, with aesthetic languages​​, with public art. It also showed their perception of themselves and the degree of - very intense - acceptance or rejection of such a confrontation. As many tried to appear indifferent, the inevitability of the dispositif actually caused reactions in anyone who came into contact with it. The performance, thus, became a catalyst of reactions, the more interesting the more concealed or unconscious.





Alcune persone hanno palesemente tentato di ignorare questo attentato alla loro tranquillità. E altrettanto palesemente hanno finito per variare la loro traiettoria di cammino per scegliere, pur inconsapevolmente, una delle due aree di senso, ribadendo così l’ineludibilità di un dispositivo del genere.

Altri hanno mostrato angoscia o stupore, come se trovassero del tutto fuori luogo l'essere chiamati ad esplicitare preferenze così “intime” in uno spazio pubblico, considerato, evidentemente, come spazio della rappresentazione sociale più che della condivisione.

Altri ancora hanno intrattenuto con noi un gioco molto esplicito di autorappresentazione, piazzandosi davanti allo specchio e usandolo per aggiustarsi ostentatamente i capelli o gli abiti, ritenendo così di evitare o dominare un gioco che stavano, in effetti, subendo.
Non sono mancate, poi, le persone che hanno esibito il proprio processo di scelta o il proprio dubbio in proposito affermando, gridando o comunque manifestando esplicitamente la propria indecisione o il proprio favore per una delle due aree semantiche.

Some people clearly tried to ignore this attack on their tranquility. And just as clearly they ended up changing their walking trajectory to choose, though unconsciously, one of two areas of meaning, to confirm the inevitability of such a dispositif.

Others showed angst or astonishment, as if they find completely out of place being called to show so "intimate"
preferences in a public space, regarded, apparently, as a place of social representation rather than a space for sharing.

Still others took the opportunity to engage in a very explicit game of self-representation: they stood in front of the mirror and use it to ostentatiously
adjust their hairs or clothes, presuming in this way to dominate a game which they were, in fact, subjected to.
There were also people who clearly displayed their process
of choice or their doubts about it stating, shouting or otherwise explicitly expressing their indecision or their favour for one of two semantic areas.




Molti hanno interpretato la performance come una azione di “testimonianza religiosa”, forse anche per l'ampiezza di significato dei termini adoperati e per il gesto di portare in pieno silenzio “in processione” un oggetto, azione questa che crea un seguito ma che, allo stesso tempo, divide la folla, apre biblicamente il popolo in due. In effetti questa performance, come per la Statua di S.Orsola a Firenze, ricontestualizza in ambito civico-sociale un medium di stampo religioso come quello della processione.

Ci siamo anche resi conto di come fosse molto “
mediterranea” l'idea di portare in ostensione una immagine, e ancor di più una immagine autogenerantesi.

Many people interpreted the performance as an action of "religious testimony", due perhaps, to the breadth of meaning of the keywords and the gesture of bringing an object in full silence, "in procession", which is an action that attracts followers but, at the same time, divides the crowd, split "biblically" the people in two. As a matter of fact, this performance, as it was with the Statue of St. Ursula in Florence, managed to recontextualise a religious medium, such as the procession, in a civic and social direction.

We also realized how "Mediterranean" this idea of transporting a self-generating image around for contemplation is
.





L'aver notato come questo dispositivo sia in grado di estrarre reazioni e informazioni sia da noi stessi, che dal pubblico che dalle persone dello staff preposte a documentare l'intervento (ci ha molto colpito cosa essi osservassero e come fotografassero/riprendessero l'azione) ci ha convinto a rendere questa performance uno dei format di Spazi Docili [Docile Spaces]. Replicheremo perciò questo intervento dovunque possibile e lo adopereremo come strumento per comprendere i nuovi contesti in cui ci ritroveremo ad agire.

Seeing how this dispositif is able to extract reactions and informations from ourselves, from the public and from the staff members responsible for documenting the intervention - we were very interessed in what they were observing and in how they were photographing/videorecording the action - has convinced us to turn this performance into one of the Spazi Docili [Docile Spaces] 'formats'. We will repeat this intervention wherever possible and we will use it as a tool to understand the new contexts in which we are going to work.



Foto di David Pepper e Brychan Tudor
Photographs by David Pepper and Brychan Tudor
     

domenica 22 aprile 2012

Spazi Docili per Tomas Rafa alla settima Biennale di Berlino / Spazi Docili [Docile Spaces] for Tomas Rafa for the 7th Berlin Biennale

Ecco alcune immagini realizzate a Firenze da Spazi Docili per il progetto di Tomas Rafa alla settima Biennale di Berlino.

Some pictures shot in Florence by Spazi Docili [Docile Spaces] for the project by Tomas Rafa at the seventh Berlin Biennale.

I manifesti dell'estrema destra contro Equitalia - Far-right posters against Italian tax collectors Equitalia - Florence, 03.03.2012

La corona per il massacro delle Foibe annerita dal fuoco - The charred remains of the wreath for the Foibe massacre - Florence, 08.03.2012 

Manifestazione contro il razzismo - Demonstration against racism - Florence, 10.03.12

Manifestazione contro il razzismo - Demonstration against racism - Florence, 10.03.12

Manifestazione contro il razzismo - Demonstration against racism - Florence, 10.03.12

 Gegen Nazis (contro i nazisti) - Gegen Nazis (against nazis) - Florence, 04.04.2012

Nuove foto saranno disponibili a breve sul sito della Biennale di Berlino.
    
New photos will be showed soon on the Berlin Biennale website.

Website: www.berlinbiennale.de

giovedì 22 marzo 2012

In Cardiff

Un discutibile esempio di arte pubblica nel centro pedonalizzato di Cardiff - A questionable example of public art in the pedestrianized center of Cardiff.
     
Una panoramica di Queen Street, una delle strade pedonalizzate del centro di Cardiff - An overview of Queen Street, a pedestrianized street in the center of Cardiff.

 Per le vie di Cardiff a documentare gli interventi artistici nel centro storico - In the streets of Cardiff documenting artistic interventions in the historical centre.

 The Hayes, un altro intervento di arte pubblica nel centro di Cardiff - The Hayes, another public art intervention in the centre of Cardiff.
     
 Il mercato al coperto - Cardiff Central Market.
     
Documentando le aree periferiche - Documenting peripheral areas.
     
 Prove generali della performance - Performance rehearsal.
     
Atti conclusivi della performance - Final moments of the performance.
     

venerdì 16 marzo 2012

Spazi Docili [Docile Spaces]: Crowd-Behaviours-Patterns

Dystopia: Are We Nearly There Yet? 2012
A CAAPO Event – www.creativeassault.org
Moving Sculpture In The Public Realm
Cardiff City Centre 17/03/2012; 12-2pm

Christian Costa, Fabrizio Ajello

Spazi Docili [Docile Spaces]: Crowd-Behaviours-Patterns


In Social Force Model an individual is subject to long-ranged forces and his/her dynamics follow the equation of motion, similar to Newtonian mechanics. The velocity of an individual is described as the result of a personal desire force and interaction forces.” (Ramin Mehran)


Which are the forces at work when huge crowds move through urban areas? What kind of dynamics are involved? Are there any emotional implications? Which are the reasons that lead people to move in an ordered or unordered way? And why all of a sudden movements become erratic? Can we interact with this flow of movements and its emotional content? Is it possible to create reference models and apply them?

During the extraordinary day of Saturday, March 17th, when the city centre of Cardiff will be filled with the exuberance of about 100,000 Welsh & French rugby supporters and the confusion of Saint Patrick’s Day, Spazi Docili [Docile Spaces] intends to deal with this mass of people and focus on the relationship between the single and the multitude and the dynamics of movement, pause, chaotic or governed motion.



martedì 28 febbraio 2012

Meccanotessile 23.02.12 l'ennesimo sopralluogo


Il 23 febbraio 2012 si è svolto il primo di una serie di incontri trami membri del Comitato “Il Meccanotessile è dei cittadini” e alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale (l'assessore Di Giorgi, Il presidente del Q5 Gianassi, il Presidente della Commissione Urbanistica Dormentoni e l'arch. Moreno, responsabile del progetto di recupero del Meccanotessile) in merito alla messa in atto di un percorso di partecipazione basato su momenti di scambio e dialogo fra i vari attori coinvolti.
Spazi Docili era presente e ha partecipato al sopralluogo che si è svolto all’interno dell’area: sopralluogo che si è snodato fra i vari edifici (le cosiddette “casette” che ospitavano mensa/uffici, e il padiglione del Meccanotessile) e che, carte alla mano e dati, è stato un costante alternarsi di dibattiti e momenti di riflessioni.
Citando in maniera didascalica le informazioni fornite dall’assessore Di Giorgi, l’Amministrazione pubblica ha previsto: la vendita degli edifici secondari dell’area per destinarli ad appartamenti e sostiene che il ricavato verrà impegnato per il recupero dell’edificio principale, la realizzazione in tempi brevi di un giardino a uso pubblico e l’abbattimento, ad opera del sindaco Matteo Renzi, del muro che corre lungo Via Alderotti di cui si ha già la data dell' 11 agosto 2012.
Rimane il dubbio sulla destinazione di ciò che si trova oltre quel muro e sul rapporto tra l'area Meccanotessile ed il resto del quartiere.

 
    L'arch. Moreno con i componenti del Comitato

Il momento dell'ingresso all'interno dell'area Meccanotessile

 
Alcuni componenti del Comitato all'interno del Meccanotessile

L'assessore Di Giorgi illustra il progetto al Comitato

Articolo e foto di Federica Pellazza
Article and photographs by Federica Pellazza

mercoledì 1 febbraio 2012

Talk, CCC Strozzina (12.01.2012)

Spazi Docili: creare legami con il territorio
(Spazi Docili [Docile Spaces]: establishing links with the territory)
talk
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze
Strozzina Centre of Contemporary Culture, Florence
(12.01.2012)


© foto/photos: Martino Margheri, CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze

Introduzione del progetto Spazi Docili e visione di materiali video illustranti l'uso dei linguaggi estetici da parte dei politici occidentali - Introducing the Spazi Docili [Docile Spaces] project and showing video materials about the use of aesthetic languages by western politicians.

Intervento del Prof. Tomaso Montanari (Professore associato di Storia dell'arte moderna, Università degli Studi di Napoli 'Federico II') - The speech of Prof. Tomaso Montanari (Modern Art History Associate Professor, 'Federico II' University, Naples).

Parlando con il pubblico, rispondendo alle domande - Talking with the public, answering to questions.

lunedì 16 gennaio 2012

Workshop, CCC Strozzina (15-22.12.2011)

Appartenenza estetica (Aesthetic belonging)
workshop
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze
Strozzina Centre of Contemporary Culture, Florence
(15-22.12.2011)


Meeting II - 22.12.2011
© foto/photos: Martino Margheri, CCC Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze


Scelti i personaggi, spieghiamo le regole del gioco - We chose the characters, then we explained the rules of the game.

Alla ricerca dei fatti di cronaca (fiorentina) da inserire nel gioco - Looking for (Florentine) news items to put into the game.

Giocando (ci siamo divertiti!) - Playing (big fun!).